{"id":5117,"date":"2025-03-05T18:04:56","date_gmt":"2025-03-05T18:04:56","guid":{"rendered":"https:\/\/stage.tuttointerventistica.it\/?page_id=5117"},"modified":"2025-03-05T18:05:32","modified_gmt":"2025-03-05T18:05:32","slug":"stroke","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/tuttointerventistica.it\/index.php\/stroke\/","title":{"rendered":"Stroke"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;]<h3 class=\"sentence template-quote-2\">Le tecniche di Radiologia Interventistica sono sempre pi\u00f9 utilizzate nel trattamento dello stroke, offrendo soluzioni minimamente invasive per ripristinare il flusso sanguigno o fermare il sanguinamento, migliorando il recupero e riducendo i danni permanenti. Scopri le opzioni pi\u00f9 innovative per un recupero pi\u00f9 rapido e sicuro.<\/h3>[vc_empty_space][vc_accordion][vc_accordion_tab title=&#8221;Stroke: Cos\u2019\u00e8, Sintomi e Diagnosi&#8221; tab_id=&#8221;stroke-cos-e&#8221;][vc_nested_tabs][vc_nested_tab title=&#8221;Cos&#8217;\u00e8 L\u2019ictus?&#8221; tab_id=&#8221;l-ictus&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"356\">L\u2019ictus, o stroke, \u00e8 un\u2019improvvisa interruzione del flusso sanguigno cerebrale che causa deficit neurologici. Questa interruzione pu\u00f2 avvenire per due principali meccanismi: uno ostruttivo, che porta all\u2019ictus <strong data-start=\"210\" data-end=\"223\">ischemico<\/strong>, e uno emorragico, che determina lo <strong data-start=\"260\" data-end=\"281\">stroke emorragico<\/strong>. L&#8217;ictus ischemico rappresenta circa l&#8217;87% dei casi di ischemia cerebrale.<\/p>\n<p data-start=\"358\" data-end=\"763\">Spesso l\u2019ictus ischemico si verifica senza preavvisi evidenti e le sue conseguenze cliniche possono essere devastanti, portando a disabilit\u00e0 fisiche, cognitive e mentali. \u00c8 cruciale che il flusso sanguigno e l\u2019apporto di ossigeno al cervello vengano ripristinati tempestivamente. Se l\u2019ipoperfusione e l\u2019ipossia cerebrale persistono, le cellule danneggiate subiscono un danno irreversibile in pochi minuti.<\/p>\n<h3 data-start=\"765\" data-end=\"785\">Stroke Ischemico<\/h3>\n<p data-start=\"787\" data-end=\"1064\"><strong data-start=\"787\" data-end=\"822\">Trombotico (Trombosi cerebrale)<\/strong><br data-start=\"822\" data-end=\"825\" \/>\u00c8 il tipo pi\u00f9 comune di ictus ischemico, causato dalla formazione di un coagulo di sangue o dalla presenza di placche di colesterolo nelle arterie cerebrali, che ostruiscono il flusso sanguigno, riducendo l\u2019apporto di ossigeno al cervello.<\/p>\n<p data-start=\"1066\" data-end=\"1323\"><strong data-start=\"1066\" data-end=\"1098\">Embolico (Embolia cerebrale)<\/strong><br data-start=\"1098\" data-end=\"1101\" \/>Si verifica quando un trombo o una placca aterosclerotica si staccano dalla parete arteriosa e vengono trasportati dal flusso sanguigno verso le arterie cerebrali, interrompendo l\u2019afflusso di sangue e ossigeno al cervello.<\/p>\n<h3 data-start=\"1325\" data-end=\"1346\">Stroke Emorragico<\/h3>\n<p data-start=\"1348\" data-end=\"1787\"><strong data-start=\"1348\" data-end=\"1381\">Emorragia subaracnoidea (ESA)<\/strong><br data-start=\"1381\" data-end=\"1384\" \/>\u00c8 un sanguinamento che si verifica nello spazio tra la membrana aracnoidea delle meningi e la corteccia cerebrale. La causa principale di questa emorragia \u00e8 la rottura di un aneurisma cerebrale, ossia la dilatazione anomala di una parete arteriosa, che pu\u00f2 andare incontro alla rottura. Un&#8217;altra causa comune \u00e8 la rottura di una malformazione artero-venosa (MAV), un groviglio di vasi sanguigni anomali.<\/p>\n<p data-start=\"1789\" data-end=\"2092\"><strong data-start=\"1789\" data-end=\"1820\">Emorragia intraparenchimale<\/strong><br data-start=\"1820\" data-end=\"1823\" \/>Questo tipo di emorragia avviene all\u2019interno del parenchima cerebrale. L\u2019ipertensione arteriosa \u00e8 uno dei principali fattori di rischio per questo tipo di emorragia, che si verifica quando le arterie cerebrali si rompono a causa di un aumento della pressione sanguigna.<\/p>\n<p data-start=\"2094\" data-end=\"2264\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">\u00c8 fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali di ictus e intervenire il prima possibile per ridurre al minimo i danni cerebrali e le complicazioni a lungo termine.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_nested_tab][vc_nested_tab title=&#8221;Sintomi&#8221; tab_id=&#8221;sintomi-ictus&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"179\">I sintomi dell\u2019ictus si manifestano improvvisamente e possono variare notevolmente a seconda del tipo e della zona del cervello colpita. I principali segnali di allarme includono:<\/p>\n<ul data-start=\"181\" data-end=\"654\">\n<li data-start=\"181\" data-end=\"215\"><strong data-start=\"183\" data-end=\"213\">Vertigini, nausea e vomito<\/strong><\/li>\n<li data-start=\"216\" data-end=\"239\"><strong data-start=\"218\" data-end=\"237\">Cefalea intensa<\/strong><\/li>\n<li data-start=\"240\" data-end=\"296\" data-is-only-node=\"\"><strong data-start=\"242\" data-end=\"294\">Confusione, disorientamento o perdita di memoria<\/strong><\/li>\n<li data-start=\"297\" data-end=\"365\"><strong data-start=\"299\" data-end=\"363\">Intorpidimento o debolezza unilaterale di un arto o del viso<\/strong><\/li>\n<li data-start=\"366\" data-end=\"428\"><strong data-start=\"368\" data-end=\"426\">Difficolt\u00e0 nell\u2019articolazione delle parole (disartria)<\/strong><\/li>\n<li data-start=\"429\" data-end=\"490\"><strong data-start=\"431\" data-end=\"488\">Difficolt\u00e0 nella comprensione del linguaggio (afasia)<\/strong><\/li>\n<li data-start=\"491\" data-end=\"560\"><strong data-start=\"493\" data-end=\"558\">Offuscamento della vista o perdita della visione in un occhio<\/strong><\/li>\n<li data-start=\"561\" data-end=\"654\"><strong data-start=\"563\" data-end=\"654\">Perdita di equilibrio, difficolt\u00e0 nella coordinazione o alterazioni della deambulazione<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p data-start=\"656\" data-end=\"836\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Questi sintomi, sebbene possano presentarsi in vari modi, compaiono all\u2019improvviso e richiedono un intervento medico immediato per ridurre il rischio di danni cerebrali permanenti.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_nested_tab][vc_nested_tab title=&#8221;Cause&#8221; tab_id=&#8221;cause-ictus&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<div class=\"flex max-w-full flex-col flex-grow\">\n<div class=\"min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 whitespace-normal break-words text-start [.text-message+&amp;]:mt-5\" dir=\"auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"58788462-6cad-464e-8ff9-b9bcbd0452b0\" data-message-model-slug=\"gpt-4o-mini\">\n<div class=\"flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light\">\n<p data-start=\"0\" data-end=\"70\">I fattori di rischio controllabili o trattabili per l&#8217;ictus includono:<\/p>\n<p data-start=\"72\" data-end=\"852\"><strong data-start=\"72\" data-end=\"94\">Ipercolesterolemia<\/strong><br data-start=\"94\" data-end=\"97\" \/>Le alte concentrazioni di colesterolo totale nel sangue (maggiore o uguale a 240 mg\/dL) rappresentano un rischio significativo per le malattie cardiache e per la patologia ischemica cerebrale. Studi recenti dimostrano che alti livelli di colesterolo LDL (colesterolo &#8220;cattivo&#8221;, superiore a 100 mg\/dL) e di trigliceridi (maggiore o uguale a 150 mg\/dL) aumentano il rischio di ictus, in particolare nelle persone con una storia pregressa di malattia coronarica, ictus ischemico o TIA. Livelli bassi di colesterolo HDL (inferiori a 40 mg\/dL) sono anch&#8217;essi un fattore di rischio. La riduzione del colesterolo pu\u00f2 avvenire con una dieta sana (minor apporto di sale e grassi saturi) e attivit\u00e0 fisica. Tuttavia, in alcuni casi, \u00e8 necessaria una terapia medica.<\/p>\n<p data-start=\"854\" data-end=\"1139\"><strong data-start=\"854\" data-end=\"870\">Ipertensione<\/strong><br data-start=\"870\" data-end=\"873\" \/>Una pressione arteriosa maggiore o uguale a 140\/90 mmHg \u00e8 considerata il principale fattore di rischio per l&#8217;ictus. L&#8217;ipertensione \u00e8 spesso asintomatica, per cui \u00e8 importante monitorare regolarmente la pressione arteriosa, sia a casa che presso il medico di fiducia.<\/p>\n<p data-start=\"1141\" data-end=\"1392\"><strong data-start=\"1141\" data-end=\"1149\">Fumo<\/strong><br data-start=\"1149\" data-end=\"1152\" \/>Smettere di fumare riduce notevolmente il rischio di ictus. Il rischio aumenta ulteriormente se il fumo \u00e8 associato all&#8217;assunzione di contraccettivi orali. Anche l&#8217;esposizione al fumo passivo \u00e8 considerata un fattore di rischio per l&#8217;ictus.<\/p>\n<p data-start=\"1394\" data-end=\"1659\"><strong data-start=\"1394\" data-end=\"1411\">Pregresso TIA<\/strong><br data-start=\"1411\" data-end=\"1414\" \/>Circa il 30% degli ictus sono preceduti da uno o pi\u00f9 TIA (attacchi ischemici transitori), che possono verificarsi giorni, settimane o addirittura mesi prima di un ictus. Riconoscere e trattare i TIA pu\u00f2 ridurre il rischio di un ictus definitivo.<\/p>\n<p data-start=\"1661\" data-end=\"2006\"><strong data-start=\"1661\" data-end=\"1678\">Aterosclerosi<\/strong><br data-start=\"1678\" data-end=\"1681\" \/>Le placche di colesterolo e grasso nelle arterie carotidi possono interrompere il flusso sanguigno al cervello, contribuendo all&#8217;evento ischemico. \u00c8 fondamentale monitorare e trattare l&#8217;aterosclerosi, attraverso interventi come l&#8217;endoarteriectomia (rimozione chirurgica della placca) o l&#8217;angioplastica con stenting carotideo.<\/p>\n<p data-start=\"2008\" data-end=\"2353\"><strong data-start=\"2008\" data-end=\"2039\">Inattivit\u00e0 fisica e obesit\u00e0<\/strong><br data-start=\"2039\" data-end=\"2042\" \/>La sedentariet\u00e0 e l&#8217;obesit\u00e0 sono strettamente legate a ipertensione, ipercolesterolemia, diabete e malattie cardiache, tutti fattori di rischio per l&#8217;ictus. Praticare almeno 30 minuti di esercizio fisico moderato per cinque giorni alla settimana pu\u00f2 contribuire a ridurre significativamente il rischio di ictus.<\/p>\n<p data-start=\"2355\" data-end=\"2533\"><strong data-start=\"2355\" data-end=\"2366\">Diabete<\/strong><br data-start=\"2366\" data-end=\"2369\" \/>Un monitoraggio stretto dei livelli di glicemia \u00e8 fondamentale, poich\u00e9 il diabete, soprattutto se non trattato, \u00e8 uno dei principali fattori di rischio per l&#8217;ictus.<\/p>\n<p data-start=\"2535\" data-end=\"2739\"><strong data-start=\"2535\" data-end=\"2573\">Terapia ormonale sostitutiva (HRT)<\/strong><br data-start=\"2573\" data-end=\"2576\" \/>Le ricerche mostrano che le donne sottoposte a terapia ormonale sostitutiva (HRT) hanno un rischio maggiore di ictus ischemico, con un aumento del rischio del 29%.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_nested_tab][vc_nested_tab title=&#8221;I fattori di rischio non controllabili includono:&#8221; tab_id=&#8221;fattori-rischio&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p data-start=\"2797\" data-end=\"3078\"><strong data-start=\"2797\" data-end=\"2816\">Eredit\u00e0 e razza<\/strong><br data-start=\"2816\" data-end=\"2819\" \/>Il rischio di ictus \u00e8 maggiore per chi ha una storia familiare di episodi ischemici (parenti di primo grado). Gli afroamericani hanno un rischio di ictus doppio rispetto alla popolazione caucasica, mentre anche la popolazione ispanica ha un rischio aumentato.<\/p>\n<p data-start=\"3080\" data-end=\"3223\"><strong data-start=\"3080\" data-end=\"3087\">Et\u00e0<\/strong><br data-start=\"3087\" data-end=\"3090\" \/>Il rischio di ictus aumenta con l&#8217;et\u00e0, con la popolazione anziana che presenta una maggiore predisposizione alla patologia ischemica.<\/p>\n<p data-start=\"3225\" data-end=\"3361\"><strong data-start=\"3225\" data-end=\"3254\">Pregresso ictus o infarto<\/strong><br data-start=\"3254\" data-end=\"3257\" \/>Le persone che hanno gi\u00e0 avuto un ictus o un infarto hanno un rischio pi\u00f9 alto di subire un nuovo ictus.<\/p>\n<p data-start=\"3363\" data-end=\"3675\"><strong data-start=\"3363\" data-end=\"3373\">Genere<\/strong><br data-start=\"3373\" data-end=\"3376\" \/>L&#8217;ictus \u00e8 pi\u00f9 comune negli uomini rispetto alle donne, ma le donne rappresentano oltre la met\u00e0 di tutte le morti per ictus. Inoltre, alcuni studi suggeriscono che le donne possano interpretare i sintomi dell&#8217;ictus in modo diverso dagli uomini, con il rischio di ritardare la ricerca di cure mediche.<\/p>\n<p data-start=\"3677\" data-end=\"3842\"><strong data-start=\"3677\" data-end=\"3691\">Gravidanza<\/strong><br data-start=\"3691\" data-end=\"3694\" \/>La gravidanza \u00e8 un fattore di rischio per l&#8217;ictus, con un aumento del rischio per le donne in gravidanza, soprattutto in alcune situazioni cliniche.<\/p>\n<p data-start=\"3844\" data-end=\"4081\"><strong data-start=\"3844\" data-end=\"3883\">TIA (attacchi ischemici transitori)<\/strong><br data-start=\"3883\" data-end=\"3886\" \/>I TIA sono brevi episodi in cui si manifestano sintomi simili a quelli dell&#8217;ictus. Sebbene non tutti li avvertano, \u00e8 importante riconoscerli per prevenire l&#8217;insorgenza di un ictus vero e proprio.<\/p>\n<hr data-start=\"4083\" data-end=\"4086\" \/>\n<p data-start=\"4088\" data-end=\"4248\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><strong data-start=\"4088\" data-end=\"4111\">Controlli periodici<\/strong> sono fondamentali per individuare e trattare precocemente i fattori di rischio, riducendo cos\u00ec la probabilit\u00e0 di eventi ischemici gravi.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_nested_tab][\/vc_nested_tabs][\/vc_accordion_tab][\/vc_accordion][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;90px&#8221;][vc_single_image image=&#8221;5131&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;right&#8221; css=&#8221;&#8221; el_class=&#8221;image-gallery-spacing&#8221;][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row top_margin=&#8221;page-margin-top-section&#8221; el_class=&#8221;flex-box&#8221;][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243; el_class=&#8221;padding-bottom-128 column-limited&#8221;][vc_accordion][vc_accordion_tab title=&#8221;Ictus: Diagnosi e Trattamenti&#8221; tab_id=&#8221;ictus-diagnosi-trattamenti&#8221;][vc_nested_tabs][vc_nested_tab title=&#8221;Diagnosi&#8221; tab_id=&#8221;diagnosi-ictus&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p data-start=\"28\" data-end=\"386\">L&#8217;approccio terapeutico per l&#8217;ictus emorragico e ischemico differisce notevolmente, in quanto si tratta di condizioni con meccanismi patofisiologici completamente distinti. La diagnosi precisa avviene tramite esami radiologici, principalmente la <strong data-start=\"274\" data-end=\"322\">tomografia computerizzata (TC) dell&#8217;encefalo<\/strong>, che permette di identificare la causa e la tipologia di ictus.<\/p>\n<p data-start=\"388\" data-end=\"486\"><strong data-start=\"388\" data-end=\"425\">Trattamento dell&#8217;ictus emorragico<\/strong><br data-start=\"425\" data-end=\"428\" \/>Il trattamento per l\u2019ictus emorragico ha l\u2019obiettivo di:<\/p>\n<ol data-start=\"487\" data-end=\"719\">\n<li data-start=\"487\" data-end=\"534\"><strong data-start=\"490\" data-end=\"532\">Fermare e controllare il sanguinamento<\/strong><\/li>\n<li data-start=\"535\" data-end=\"648\"><strong data-start=\"538\" data-end=\"562\">Ridurre la pressione<\/strong> che l\u2019emorragia esercita sui tessuti cerebrali circostanti l\u2019area di rottura vasale<\/li>\n<li data-start=\"649\" data-end=\"719\"><strong data-start=\"652\" data-end=\"700\">Riabilitazione fisica e recupero psicologico<\/strong> a lungo termine.<\/li>\n<\/ol>\n<p data-start=\"721\" data-end=\"917\">Se la causa dell\u2019emorragia \u00e8 una <strong data-start=\"754\" data-end=\"778\">rottura di aneurisma<\/strong> o una <strong data-start=\"785\" data-end=\"816\">malformazione artero-venosa<\/strong> (MAV), i trattamenti comprendono tecniche chirurgiche o <strong data-start=\"873\" data-end=\"890\">endovascolari<\/strong> (vedi sezione dedicata).<\/p>\n<p data-start=\"919\" data-end=\"1183\"><strong data-start=\"919\" data-end=\"955\">Trattamento dell&#8217;ictus ischemico<\/strong><br data-start=\"955\" data-end=\"958\" \/>Nel caso dell\u2019ictus ischemico, in alcune situazioni selezionate, la <strong data-start=\"1026\" data-end=\"1051\">trombolisi endovenosa<\/strong> pu\u00f2 essere somministrata entro poche ore dall&#8217;insorgenza dei sintomi per dissolvere il coagulo che ostruisce il flusso sanguigno.<\/p>\n<p data-start=\"1185\" data-end=\"1561\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Se necessario, il <strong data-start=\"1203\" data-end=\"1224\">coagulo di sangue<\/strong> pu\u00f2 essere rimosso meccanicamente tramite una tecnica <strong data-start=\"1279\" data-end=\"1296\">endovascolare<\/strong>. Questa prevede l\u2019inserimento di un catetere attraverso un accesso periferico (generalmente attraverso l&#8217;arteria femorale o quella del braccio) per raggiungere l&#8217;area intracranica a monte dell\u2019occlusione, e quindi rimuovere il coagulo che blocca il vaso sanguigno.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_nested_tab][vc_nested_tab title=&#8221;L&#8217;Approccio della Radiologia Interventistica&#8221; tab_id=&#8221;sintomi-fibromi-uteriniad34-efc7&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p data-start=\"63\" data-end=\"338\">La radiologia interventistica gioca un ruolo cruciale nel trattamento di diverse condizioni legate all&#8217;ictus, sia ischemico che emorragico, grazie alle sue tecniche minimamente invasive. Ecco i principali trattamenti che possono essere eseguiti in radiologia interventistica:<\/p>\n<h3 data-start=\"340\" data-end=\"383\"><strong data-start=\"344\" data-end=\"383\">1. Trattamento dell&#8217;Ictus Ischemico<\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li data-start=\"340\" data-end=\"383\"><strong data-start=\"387\" data-end=\"428\">Trombolisi endovascolare (meccanica):<\/strong><br data-start=\"428\" data-end=\"431\" \/>Per l\u2019ictus ischemico causato da un coagulo che ostruisce il flusso sanguigno, la radiologia interventistica pu\u00f2 essere utilizzata per rimuovere il trombo tramite una tecnica endovascolare. Viene inserito un catetere attraverso un&#8217;arteria periferica (come quella femorale o del braccio) per raggiungere il vaso ostruito nel cervello. Qui, il coagulo viene aspirato o rimosso meccanicamente con dispositivi come stent o trombectomi.<\/li>\n<li data-start=\"340\" data-end=\"383\"><strong data-start=\"869\" data-end=\"895\">Angioplastica e stent:<\/strong><br data-start=\"895\" data-end=\"898\" \/>In alcuni casi, per trattare le stenosi (restringimenti) delle arterie cerebrali che possono portare a ictus ischemici, la radiologia interventistica esegue un&#8217;angioplastica, una procedura che prevede il posizionamento di un piccolo palloncino per dilatare l&#8217;arteria ristretta. Spesso viene posizionato uno stent per mantenere l&#8217;arteria aperta e migliorare il flusso sanguigno.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 data-start=\"1280\" data-end=\"1324\"><strong data-start=\"1284\" data-end=\"1324\">2. Trattamento dell&#8217;Ictus Emorragico<\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li data-start=\"1280\" data-end=\"1324\"><strong data-start=\"1328\" data-end=\"1381\">Embolizzazione endovascolare per aneurismi e MAV:<\/strong><br data-start=\"1381\" data-end=\"1384\" \/>Quando un ictus emorragico \u00e8 causato dalla rottura di un aneurisma cerebrale o da una malformazione artero-venosa (MAV), la radiologia interventistica pu\u00f2 intervenire tramite embolizzazione endovascolare. Con questa tecnica, vengono iniettati materiali embolizzanti (come spirali metalliche o particelle) all\u2019interno dei vasi sanguigni che causano il sanguinamento, bloccando cos\u00ec il flusso sanguigno e prevenendo ulteriori perdite ematiche.<\/li>\n<li data-start=\"1280\" data-end=\"1324\"><strong data-start=\"1832\" data-end=\"1872\">Chiusura di malformazioni vascolari:<\/strong><br data-start=\"1872\" data-end=\"1875\" \/>In caso di MAV, la radiologia interventistica \u00e8 utilizzata per chiudere i vasi sanguigni anomali che alimentano la malformazione, riducendo il rischio di emorragia.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 data-start=\"2044\" data-end=\"2077\"><strong data-start=\"2048\" data-end=\"2077\">3. Trattamenti Supportivi<\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li data-start=\"2044\" data-end=\"2077\"><strong data-start=\"2081\" data-end=\"2119\">Stent carotideo per aterosclerosi:<\/strong><br data-start=\"2119\" data-end=\"2122\" \/>In presenza di aterosclerosi nelle arterie carotidi (le arterie principali che forniscono sangue al cervello), la radiologia interventistica pu\u00f2 essere utilizzata per eseguire un&#8217;angioplastica e posizionare uno stent per aprire il vaso e migliorare il flusso sanguigno cerebrale. Questo trattamento \u00e8 indicato in casi in cui le stenosi carotidi aumentano il rischio di ictus.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 data-start=\"2502\" data-end=\"2584\"><strong data-start=\"2506\" data-end=\"2584\">4. Trattamenti Endovascolari per il Controllo della Pressione Intracranic<\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li data-start=\"2502\" data-end=\"2584\"><strong data-start=\"2588\" data-end=\"2650\">Monitoraggio e trattamento dell&#8217;ipertensione intracranica:<\/strong><br data-start=\"2650\" data-end=\"2653\" \/>Sebbene non specifico per il trattamento dell\u2019ictus, la radiologia interventistica pu\u00f2 essere utilizzata per monitorare e gestire la pressione intracranica elevata, che pu\u00f2 verificarsi in seguito a un ictus emorragico. L\u2019inserimento di cateteri per il drenaggio del liquido cerebrospinale pu\u00f2 essere eseguito in alcuni casi.<\/li>\n<\/ul>\n<p data-start=\"2982\" data-end=\"3410\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Questi trattamenti offrono vantaggi significativi in termini di minor invasivit\u00e0 rispetto alla chirurgia tradizionale, con tempi di recupero pi\u00f9 brevi e ridotti rischi post-operatori. Grazie alla precisione della radiologia interventistica, \u00e8 possibile intervenire rapidamente per ripristinare il flusso sanguigno cerebrale o fermare il sanguinamento, aumentando le probabilit\u00e0 di un recupero funzionale migliore per i pazienti.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_nested_tab][\/vc_nested_tabs][\/vc_accordion_tab][\/vc_accordion][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;5133&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_rounded&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_empty_space][vc_accordion][vc_accordion_tab title=&#8221;Stroke: Cos\u2019\u00e8, Sintomi e Diagnosi&#8221; tab_id=&#8221;stroke-cos-e&#8221;][vc_nested_tabs][vc_nested_tab title=&#8221;Cos&#8217;\u00e8 L\u2019ictus?&#8221; tab_id=&#8221;l-ictus&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] L\u2019ictus, o stroke, \u00e8 un\u2019improvvisa interruzione del flusso sanguigno cerebrale che causa deficit neurologici. Questa interruzione pu\u00f2 avvenire per due principali meccanismi: uno ostruttivo, che porta all\u2019ictus ischemico, e uno emorragico, che determina lo stroke emorragico. L&#8217;ictus ischemico rappresenta circa l&#8217;87% dei casi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5117","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Stroke -<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Trattamenti minimamente invasivi con radiologia interventistica per lo stroke, come trombectomia e angioplastica, per migliorare il recupero.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/tuttointerventistica.it\/index.php\/stroke\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" 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