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Dissezione aortica

La dissezione aortica si verifica fondamentalmente per la rottura di una zona indebolita della parete aortica
Che cos’è la

Dissenzione aortica

La dissezione dell’aorta è una malattia spesso fatale in cui lo strato interno (intima) della parete aortica si lacera e si separa dallo strato intermedio della parete stessa.

L’aorta è la più grande arteria del nostro organismo. Essa riceve sangue ricco di ossigeno dal cuore e lo distribuisce all’organismo attraverso arterie più piccole che si diramano da essa. L’aorta toracica, quella in cui si verifica la maggior parte delle dissezioni, è la porzione dell’aorta che attraversa il torace.

Quando la tonaca dell’aorta si lacera, il sangue può inserirsi nella lacerazione, separando (dissecando) lo strato medio della parete dalla parte esterna ancora intatta. Di conseguenza si forma un nuovo e falso canale nella parete dell’aorta. Le dissezioni aortiche sono 3 volte più frequenti negli uomini, sono più comuni tra i soggetti di razza nera (soprattutto afroamericani) e meno frequenti tra gli asiatici. Circa i tre quarti dei casi di dissezione aortica si verificano nei soggetti di età compresa tra i 40-70 anni.



Cause

La causa più comune di dissezione aortica è

Il deterioramento delle pareti arteriose a causa di ipertensione arteriosa cronica

Oltre i due terzi dei soggetti che manifestano una dissezione aortica soffrono di ipertensione.


Le cause meno diffuse di dissezione aortica sono:

Patologie ereditarie del tessuto connettivo, soprattutto la sindrome di Marfan e la sindrome di Ehlers-Danlos

Anomalie congenite del cuore e dei vasi sanguigni, come la coartazione (restringimento) aortica, pervietà del dotto arterioso (una connessione tra l’aorta e l’arteria polmonare) e difetti della valvola aortica

Arteriosclerosi

Traumi dovuti a incidente stradale o caduta con violento urto al torace

Invecchiamento, che può provocare deterioramento della parete arteriosa



Sintomi

Il sintomo più diffuso è dato dal dolore toracico o della porzione superiore del dorso di origine improvvisa e descritto classicamente come lacerante, come una pugnalata; tale sintomo nel “Registro internazionale della dissezione acuta” è presente in oltre il 95% dei pazienti con dissezione di tipo A2. Il dolore è differente da quello tipico dell’infarto miocardico, che ha un andamento in crescendo, il dolore da dissecazione è invece intenso fin dall’esordio, lacerante, insopportabile.

Un’altra caratteristica del dolore da dissezione è quello di spostarsi dal punto di origine, seguendo in un certo senso la stessa dissezione del vaso aortico (questo dato è stato notato in uno studio nel 70% dei casi). La maggioranza dei pazienti presenta ipertensione arteriosa sistemica, ma dal 3% al 18% possono essere in stato di shock (per l’estensione della dissezione a livello delle coronarie, infarto miocardio acuto, insufficienza aortica severa e acuta e tamponamento cardiaco). Altri sintomi meno frequenti sono: scompenso cardiaco, incidenti cerebro-vascolari, sincope, paraplegia perdita del polso con o senza ischemia dell’arto. Lo scompenso cardiaco può essere determinato nella massima parte dei casi da insufficienza aortica secondaria a dissecazione. Possono essere presenti manifestazioni vaso-vagali quali sudorazione, apprensione, nausea, vomito, debolezza fino allo svenimento.

Altri elementi necessari da conoscer sono rappresentati dalla presenza o meno di una concomitante insufficienza aortica, dalla presenza di trombosi nel falso lume e, infine, dalla presenza di emopericardio, rilievo che costituisce assoluta emergenza.


Diagnosi

La diagnostica cui sottoporre il paziente con sospetta dissecazione può variare a seconda delle condizioni del paziente stesso.


Risonanza Magnetica Nucleare


Aortografia



Ecocardiografia Trans-esofagea


TAC con mezzo di contrasto


Trattamento Endovascolare

Trattamenti

Il posizionamento di endoprotesi è la nuova frontiera per il trattamento delle dissezioni di tipo B.

Il trattamento con endoprotesi promuove la trombosi del falso lume e così facendo riduce la formazione di aneurismi. Rispetto alla chirurgia open, è riportato un minor tasso di mortalità e morbilità specialmente per complicanze correlate all’ischemia midollare. Le indicazioni al trattamento sono le seguenti.

• Dissezione acuta di tipo B in pazienti instabili, quando non è possibile con terapia medica garantire un controllo dei valori pressori ai livelli raccomandati (pressione arteriosa sistolica <120 mmHg).
• Dissezioni acute di tipo B complicate con coinvolgimento dei rami addominali o delle arterie periferiche e conseguente ischemia.
• Dissezioni croniche di tipo B per evitare una progressiva dilatazione aortica con formazione di aneurismi e progressivo rischio di rottura.
• Dissezioni croniche di tipo A dopo trattamento chirurgico dell’aorta ascendente, quando è ancora pervio un falso lume a livello dell’aorta discendente che aumenta di dimensione/volume durante il follow‐up.

Il trattamento endovascolare è anche raccomandato per risolvere le complicanze ischemiche dei rami collaterali correlate con la dissezione. Per le dissezioni di tipo B non complicate è riportato un tasso di mortalità a 30 giorni del 10%, mentre nei casi di dissezione complicata, il tasso di mortalità è maggiore: 20% a 2 giorni e 25%‐30% a 30 giorni. I risultati a breve termine di diverse casistiche cliniche di pazienti trattati con endoprotesi per dissezioni di tipo B croniche o acute sono incoraggianti.

La chiusura del flusso attraverso il foro di entrata nel falso lume è stata ottenuta in oltre il 90% dei casi, con una trombosi completa del falso lume a livello toracico lungo l’estensione dell’endoprotesi dell’80%‐95%.




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