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Nevralgia del trigemino

La nevralgia del nervo trigemino essenziale o idiopatica è un’affezione dolorosa scatenata dalla demielinizzazione di parti più o meno estese delle ramificazioni di tale nervo, che è il quinto paio dei nervi cranici.
Che cos’è

Nevralgia del trigemino

La nevralgia del trigemino, conosciuta anche come tic doloroso, è un dolore al viso straziante che tende ad iniziare e finire rapidamente, con attacchi simili a scosse elettriche. E’ una malattia cronica del nervo trigemino (quinto nervo cranico), il più grosso delle dodici paia di nervi cranici del nostro corpo. Il nervo trigemino ha tre branche che portano al cervello la sensibilità della parte
superiore, media ed inferiore del volto e della cavità orale.

Superiore

branca (oftalmica): occhio, sopracciglio, fronte e porzione frontale del cuoio capelluto.

Media

II branca (mascellare): labbro superiore, arcata dentaria superiore, gengiva superiore, palpebra inferiore, guancia e lato del naso.

Inferiore

branca (mandibolare): labbro inferiore, arcata dentaria inferiore, gengiva inferiore, bordo della lingua. Copre anche una stretta zona che si estende dalla mandibola al davanti dell’orecchio, fino al lato della testa.


Gli attacchi dolorosi di nevralgia del trigemino possono coinvolgere una o più branche. Più comunemente sono coinvolte la branca media o quella inferiore, sia da sole che in combinazione con le altre. Solo il 4% dei pazienti ha dolore alla branca superiore. In rari casi sono coinvolte tutte le tre branche. La parte destra del viso è più frequentemente colpita della sinistra. In una piccola percentuale di pazienti il dolore colpisce i due lati del viso, ma quasi mai contemporaneamente. L’area d’innervazione della branca coinvolta determina il tipo di disturbi che il paziente descrive al medico.

E’ estremamente importante che il paziente dia una chiara descrizione della zona in cui il dolore è avvertito ed il carattere del disturbo (costante, simile ad una stilettata, come una scossa elettrica, urente etc.) perché questo faciliterà la diagnosi ed i consigli per la cura. Poiché la maggior parte dei pazienti ha un coinvolgimento della branca media ed inferiore, molti dei sintomi iniziali sono avvertiti ai denti ed alle gengive.
Molti pazienti hanno dolore sordo e continuo ed una ipersensibilità al caldo ed al freddo prima dell’inizio dei sintomi più intensi e classici della Nevralgia del 4 Trigemino. Questo periodo, denominato pre-nevralgia trigeminale, rappresenta una considerevole sfida diagnostica, specialmente per il dentista che è, molto spesso, il primo sanitario al quale il paziente si rivolge. Ma il dolore da Nevralgia del Trigemino non è provocato da problemi dentali. Quello che può sembrare un mal di denti può essere un sintomo precoce di Nevralgia del
Trigemino. Non è raro che un paziente con Nevralgia del Trigemino veda una gran quantità di dentisti, stomatologi, otoiatri etc. Molti trattamenti (cure canalari, estrazioni etc.) sono praticati senza risultato finché il dolore peggiora regolarmente ed appaiono i più classici sintomi di Nevralgia del Trigemino.
Come viene diagnosticata la nevralgia del Trigemino?

Sintomi

La classica Nevralgia del Trigemino ha sintomi specifici che la distinguono in
modo chiaro da altre forme di dolore facciale.

Il dolore è breve, a scoppi acuti piuttosto che un dolore torpido e costante. Spesso viene descritto come una scossa elettrica.


Il dolore è spesso scatenato da un lieve tocco o dalla sensibilità alle vibrazioni o alla spazzolatura dei denti, dal farsi la barba, da un leggero vento, da un bacio delicato, dal parlare etc.


Il dolore ha la tendenza ad iniziare e finire con periodi di dolore intenso, talvolta completamente debilitante, seguiti da periodi di remissione, completamente privi di dolore che possono durare settimane, mesi o anche anni.


Molti pazienti hanno dolore durante il giorno, mentre sono alzati. Generalmente non hanno dolore mentre dormono a meno che non siano stimolati dalla biancheria del letto o dai cambiamenti di posizione.



Immagini intra-procedurali (collaborazione Dr Jubara Mortada)

La storia del paziente e la descrizione dei sintomi sono di grande aiuto al medico per fare diagnosi di Nevralgia del Trigemino. Molti medici consigliano una RMN o una TAC dell’encefalo assieme ad esami di laboratorio. Questi accertamenti cercano di escludere altre possibili cause del dolore, come tumori, sclerosi multipla etc. Non esiste nessun esame specifico per confermare la diagnosi di Nevralgia del Trigemino.


Cause di nevralgia del Trigemino

Cause

Esistono molte teorie sulla causa della nevralgia del trigemino, ma nessuna di esse è accettata da tutti i medici. La maggioranza degli specialisti pensa che la copertura protettiva (guaina mielinica) del nervo trigemino si deteriori permettendo così ad un messaggio anomalo (dolore) di passare lungo il nervo.

Questi cambiamenti della copertura del nervo possono essere prodotti dalla compressione da parte di vasi sanguigni, tumori, sclerosi multipla (che causa un danno nella guaina mielinica del nervo), da traumi al nervo o
semplicemente dal processo d’invecchiamento.

La causa più frequente è comunque la compressione che un vaso sanguigno esercita sul nervo Trigemino. Alcuni casi di dolore facciale sono causati dall’herpes virus dopo la malattia comunemente chiamata ”Fuoco di
Sant’Antonio” ma sono più correttamente identificati come nevralgia posterpetica piuttosto che come Nevralgia del Trigemino. Questa forma di nevralgia è trattata in modo diverso, abitualmente con farmaci antivirali ed antidepressivi che cambiano la trasmissione del segnale nervoso e diminuiscono il dolore.






La causa più frequente è comunque la compressione che un vaso sanguigno esercita sul nervo Trigemino. Alcuni casi di dolore facciale sono causati dall’herpes virus dopo la malattia comunemente chiamata ”Fuoco di
Sant’Antonio” ma sono più correttamente identificati come nevralgia posterpetica piuttosto che come Nevralgia del Trigemino. Questa forma di nevralgia è trattata in modo diverso, abitualmente con farmaci antivirali ed antidepressivi che cambiano la trasmissione del segnale nervoso e diminuiscono il dolore.

Chi è colpito dalla nevralgia del Trigemino?

Studi

Uno studio iniziale indica che la Nevralgia del Trigemino colpisce una persona su 25000 con una maggiore incidenza nelle donne rispetto agli uomini. Si stima che ogni anno 15000 nuovi casi vengano diagnosticati. Sono necessari 6 più dati per confermare l’attuale incidenza di questa malattia nella popolazione. Molti casi di Nevralgia del Trigemino sono diagnosticati nei bambini. C’è un’ incidenza del 5% di familiarità di Nevralgia del Trigemino.
Talvolta è utile affiancare terapie fisiche; esistono varie forme di trattamento, tutte con lo scopo di ottenere il recupero funzionale.

Nei casi più gravi, quando i vari trattamenti elencati dovessero risultare inefficaci, è da prevedersi un trattamento chirurgico.


Trattamenti

La terapia farmacologica prevede l’uso di farmaci antiepilettici, spesso non risolutivi ed associati ad effetti collaterali non indifferenti.
Il trattamento chirurgico è molto invasivo in quanto richiede una craniotomia ed è associata ad un alto tasso di complicanze.
I trattamenti mini-invasivi, eseguiti sotto guida radiologica sono oggi quelli più utilizzati in quanto eseguibili in regime di day hospital, consentono un beneficio anche per lungo tempo.

Tra questi:

Microcompressione percutanea del ganglio di Gasser

prevede la compressione meccanica del ganglio di Gasser mediante l’utilizzo di un catetere a palloncino

Radiofrequenza pulsata e/o continua del ganglio di Gasser

sotto guida radiologica (fluoroscopica di solito), viene posizionato un piccolo ago nel forame ovale e vengono stimolate le fibre nervose del nervo trigemino così da “lesionare” quelle responsabili del dolore e lasciare integre quelle responsabili della sensibilità della faccia.

Alcolizzazione percutanea

del ganglio di Gasser: viene eseguita sempre posizionando un ago nel forame ovale ed iniettando etanolo che crea una lesione minima del ganglio (solo le fibre dolorifiche) e non danneggia quelle responsabili della sensibilità del volto.




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