Malattie

AOP

AOP: Arteriopatia Obliterante Periferica (Arti Inferiori)

Malattia Occlusiva delle Arterie Periferiche (o Arteriopatia Obliterante Periferica)

E’ una condizione che determina la riduzione del calibro fino alla occlusione di un vaso a valle delle arterie renali. Nella maggior parte dei casi è legata alla arteriosclerosi. La sua presentazione può essere acuta o cronica.
Viene classificata in 4 stadi (secondo la classificazione di Leriche-Fontaine): I stadio in cui il paziente è asintomatico o presenta una sintomatologia solo dopo sforzi molto intensi; II stadio in cui i sintomi si hanno durante uno sforzo (lieve se oltre i 200 m a grave se entro i 30m); III stadio quando il dolore è anche a riposo; IV stadio che rappresenta la ischemia critica associata a gangrena per morte dei tessuti non più irrorati.

Come si presenta

L’arteriopatia periferica colpisce maggiormente le arterie degli arti inferiori, per cui qui si fa riferimento soprattutto alla sintomatologia dell’arteriopatia periferica a carico delle estremità inferiori del corpo umano.
In più del 50% dei casi è asintomatica. I sintomi che ne derivano causano la claudicatio intermittens, zoppia intermittente, causata dal ridotto apporto di sangue ai muscoli e caratterizzata da dolori soprattutto alle gambe, difficoltà di deambulazione e senso di debolezza, che compare (o peggiora) durante uno sforzo fisico, mentre scompare (o tende a ridursi) con il riposo. Questa può essere monolaterale o bilaterale a seconda che il restringimento delle arterie riguardi un lato o entrambi.
Gli altri sintomi che possono associarsi sono cianosi, sensazione di freddo alle gambe o ai piedi, unghie fragili etc.
Quando il restringimento del vaso è severo si chiama ischemia critica agli arti inferiori ed è associata a crampi anche a riposo, dolore alla pianta dei piedi e gangrena.
I pazienti più a rischio sono i diabetici, i fumatori o ex fumatori e gli ultrasettantenni

L’anamnesi e il racconto dei sintomi del paziente rappresentano il primo passo;

L’esame obiettivo, comprensivo del calcolo del cosiddetto indice caviglia/braccio (pressione arteriosa misurata all’arto superiore ed a quello inferiore, che in condizioni di normalità dovrebbe essere simile, in caso di arteriopatia periferica la pressione a livello della caviglia è inferiore di quella misurata al braccio) e della valutazione dei polsi periferici.

Esami del sangue (colesterolo, trigliceridi, glucosio).

L’esame color doppler è spesso sufficiente per fare la diagnosi: vedere dove è la ostruzione e capire la sua estensione ed il suo grado.

Talvolta può essere necessario eseguire una TC o una RM, per esempio se c’è il dubbio che vi sia una ostruzione anche  a carico delle arterie iliache che con il doppler non si riesce bene ad identificare.

L’angiografia è il gold standard, ma viene eseguita solo se si progetta che si possa poi fare un trattamento endovascolare (angioplastica e/o posizionamento di stent).

Correzione dello stile di vita quando si pensa che questo possa avere influito sulla insorgenza di tale patologia (non fumare, controllare il diabete, controllare la pressione, etc)

Terapia farmacologica (es. statine che aiutano a controllare i livelli di colesterolo nel sangue; ipoglicemizzanti orali e insulina che aiutano a controllare il diabete; anti-ipertensivi che controllano la pressione arteriosa; farmaci anti-aggreganti che prevengono la formazione di trombi nel sangue e farmaci che migliorano la circolazione sanguigna)

Terapia chirurgica: bypass, aterectomia e amputazione. Vengono riservati ai casi in cui non si può eseguire un trattamento mini-invasivo di radiologia interventistica o quando questo è fallito.

Trattamento endovascolare (o di Radiologia Interventistica): angioplastica e stenting. L’angioplastica è la dilatazione di un vaso con un palloncino. Per stenting si intende il posizionamento di una maglia metallica che aiuta a mantenere pervio un vaso: esso viene posizionato da vaso sano a vaso sano, coprendo tutta la parte malata; ne esistono di diversi tipi, misure e lunghezze. Sta al medico scegliere quello adatto al caso da trattare.

Condividi questo post