Malattie

Arterie Viscerali

Arterie Viscerali: Aneurismi (Tripode Celiaco, Arterie Mesenteriche, Arterie Renali, Arteria Splenica, Etc)

Seppur più raramente rispetto alla incidenza degli aneurismi dell’aorta, la malattia aneurismatica può colpire le arterie viscerali , cioè i rami arteriosi che nascono dall’aorta addominale ed irrorano i reni (arterie renali), la milza (arteria splenica), il fegato (arteria epatica), lo stomaco, il duodeno, il pancreas e l’intestino (arteria mesenterica superiore, tronco celiaco, arteria pancreatico-duodenale, arterie gastroduodenale e gastroepiploica, arterie digiunale e ileo-colica, arteria mesenterica inferiore suoi rami).

Questi aneurismi si possono ingrandire e nel loro lume possono formarsi dei trombi.
La rottura è la complicanza più frequente; altre complicanze sono gli eventi tromboembolici ischemici e la compressione di strutture vicine. Nel 90% dei casi la rottura di un aneurisma splenico porta a morte.
Un diametro > 2 cm è considerato a rischio di rottura; altri fattori da considerare sono causa infettiva, sede diversa dalla arteria splenica, BPCO, donna in età fertile.

Trattamento

L’indicazione al trattamento è:

  • diametro > 2 cm,
  • soggetti giovani soprattutto femmine in età fertile,
  • aneurismi sintomatici,
  • segni evidenti di espansione
  • causa infettiva.

L’introduzione e la sempre maggiore evoluzione delle tecniche mini-invasive di trattamento endovascolare imaging guidate giustifica, nella maggior parte dei casi, un primo tentativo di approccio terapeutico con tali metodiche, lasciando ad un secondo tempo (o a seconda scelta) la chirurgia tradizionale.

Radiologia Interventistica

Le tecniche di mini-invasive di trattamento endovascolare in Radiologia Interventistica permettono oggi di essere molto precisi e talvolta di preservare la regolare pervietà della arteria interessata.  Questo è possibile con la tecnica del coiling o posizionando uno stent o entrambi. Consiste nel riempire l’aneurisma di spirali (o spirali e  altro agente embolizzante) o ne posizionare uno stent coperto o a deviazione di flusso in maniera tale da escludere totalmente l’aneurisma.

Quando questo non è possibile e non è un problema l’ischemia che si può creare a valle (perché ad esempio ci sono dei collaterali o degli altri vasi che rivascolarizzano quell’organo) si può attuare la cosiddetta legatura endovascolare o tecnica sandwich. Consiste nella emboilizzazione (chiusura) del vaso sede dell’aneurisma a monte e a valle.

Embolizzazione di aneurisma splenico con tecnica sandwich (a monte e a valle, asterischi bianchi)
Posizionamento di stent per trattamento di aneurisma della arteria gastrica
Embolizzazione aneurisma renale