Artrosi

E’ una patologia degenerativa dell’articolazione.

Il meccanismo che ne sta alla base non è perfettamente chiaro.
Il progressivo deterioramento della cartilagine, che è il rivestimento che ricopre le ossa all’interno della articolazione, porta alla esposizione dell’osso, che in tal modo non è più protetto. Come conseguenza si crea attrito tra i capi articolari, che rispondono rimodellandosi e ispessendosi dando gli osteofiti.
Al deterioramento della cartilagine si associa il deterioramento di legamenti e tendini.

Uno dei fattori favorenti l’artrosi è il sovrappeso per il sovraccarico sulle articolazioni portanti (anche e ginocchia).

L’artrosi è detta:

  • primaria, (correlazione con fattori genetici)
  • secondaria, (ci sono dei fattori favorenti: pregressi traumi (tra questi anche piccoli e ripetuti come per esempio l’uso del mouse è stato identificato tra le cause di artrosi al polso); può essere l’esito di malattia infiammatorie

 Il dolore e il deficit articolare (difficoltà ad utilizzare l’articolazione al 100%): è un dolore meccanico, diverso da quello delle attriti che è un dolore infiammatorio.

Diagnosi
Anamnesi dettagliata
Esame clinico
Esami di laboratorio (esame del sangue, delle urine, del liquido sinoviale, ecc.)
Esami strumentali (radiografie, ecografie o addirittura risonanza magnetica delle articolazioni colpite, TC talvolta)
Da tenere in mente che non c’è stretto rapporto fra le alterazioni radiografiche ed il dolore riferito dal Paziente, cioè alcuni pazienti hanno un importante dolore e radiografie quasi normali, e altri riferiscono poco dolore e importanti alterazioni radiografiche.

Trattamento

Una corretta diagnosi è una condizione sine qua non per individuare il trattamento corretto e stabilire la prognosi.
L’artrosi non è curabile: quindi oggi non esiste un farmaco che la guarisca.
La terapia è sintomatica, cioè alleviare il dolore.
I farmaci più usati sono gli analgesici e gli anti-infiammatori che possono essere somministrati per bocca o per via intramuscolare.

Radiologia Interventistica:

In alcuni casi si ricorre ad infiltrazioni intra-articolari con acido ialuronico, con collagene, con cortisone (talvolta). Le infiltrazioni intra-articolari, che possono essere eseguite con un’estrema precisione se sono imaging guidate (spesso con guida ecografica),  sono risultate particolarmente efficaci in relazione ad una ormai consolidata letteratura.

Talvolta è utile affiancare terapie fisiche; esistono varie forme di trattamento, tutte con lo scopo di ottenere il recupero funzionale.

Nei casi più gravi, quando i vari trattamenti elencati dovessero risultare inefficaci, è da prevedersi un trattamento chirurgico.