Malattie

Dolore Articolare

Dolore Articolare (polso, spalla, ginocchio, anca, caviglia, etc)

dolori articolari sono manifestazioni dolorose che colpiscono una o più articolazioni del corpo: spalla, gomito, polso, mano, anca, ginocchio, caviglia e piede.

  • artrite
  • artrosi
  • borsite
  • gotta
  • influenza
  • ipotiroidismo
  • osteoporosi
  • psoriasi
  • tendinite
  • tenosinovite

è un’infiammazione delle articolazioni. Può interessare una o più articolazioni e può essere acuta o cronica.

Le artriti più frequenti sono:

  • artrite reumatoide, (1-2% della popolazione), eziologia non nota, più frequente nelle donne;
  • artrite gottosa (gotta), più frequente negli uomini. E’ determinata dall’accumulo di cristalli di urato di sodio nelle articolazioni. Il suo esordio è acuto, frequentemente con interessamento del primo dito del piede. E’ importante diagnosticarla in tempo.
  • artrite settica, provocata da batteri, virus o funghi che originano spesso lontano dall’articolazione, ma che arrivano dentro l’articolazione;
  • artrite psoriasica, in genere presente in soggetti con la psoriasi o che hanno famigliari di primo grado con la psoriasi.  I farmaci oggi a disposizione hanno completamente cambiato la prognosi di questa malattia.

artrite reattiva, è detta “reattiva” perché è una risposta (articolare) a un evento infettivo a distanza, spesso dell’apparato genito-urinario (cistite, prostatite, ecc.) in genere precedenti di qualche settimana. E’ frequente nei giovani, ed anche nell’infanzia; spesso interessa le articolazioni degli arti inferiori.

E’ una patologia degenerativa dell’articolazione.
Il meccanismo che ne sta alla base non è perfettamente chiaro.
Il progressivo deterioramento della cartilagine, che è il rivestimento che ricopre le ossa all’interno della articolazione, porta alla esposizione dell’osso, che in tal modo non è più protetto. Come conseguenza si crea attrito tra i capi articolari, che rispondono rimodellandosi e ispessendosi dando gli osteofiti.
Al deterioramento della cartilagine si associa il deterioramento di legamenti e tendini.
Uno dei fattori favorenti l’artrosi è il sovrappeso per il sovraccarico sulle articolazioni portanti (anche e ginocchia).

L’artrosi è detta:

  • primaria, (correlazione con fattori genetici)
  • secondaria, (ci sono dei fattori favorenti: pregressi traumi (tra questi anche piccoli e ripetuti come per esempio l’uso del mouse è stato identificato tra le cause di artrosi al polso); può essere l’esito di malattia infiammatorie

 Il dolore e il deficit articolare (difficoltà ad utilizzare l’articolazione al 100%): è un dolore meccanico, diverso da quello delle attriti che è un dolore infiammatorio.

Diagnosi
Anamnesi dettagliata
Esame clinico
Esami di laboratorio (esame del sangue, delle urine, del liquido sinoviale, ecc.)
Esami strumentali (radiografieecografie o addirittura risonanza magnetica delle articolazioni colpite, TC talvolta)
Da tenere in mente che non c’è stretto rapporto fra le alterazioni radiografiche ed il dolore riferito dal Paziente, cioè alcuni pazienti hanno un importante dolore e radiografie quasi normali, e altri riferiscono poco dolore e importanti alterazioni radiografiche.

Trattamento

Una corretta diagnosi è una condizione sine qua non per individuare il trattamento corretto e stabilire la prognosi.
L’artrosi non è curabile: quindi oggi non esiste un farmaco che la guarisca.
La terapia è sintomatica, cioè alleviare il dolore.
I farmaci più usati sono gli analgesici e gli anti-infiammatori che possono essere somministrati per bocca o per via intramuscolare.

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA: In alcuni casi si ricorre ad infiltrazioni intra-articolari con acido ialuronico, con collagene, con cortisone (talvolta). Le infiltrazioni intra-articolari, che possono essere eseguite con un’estrema precisione se sono imaging guidate (spesso con guida ecografica),  sono risultate particolarmente efficaci in relazione ad una ormai consolidata letteratura.

Talvolta è utile affiancare terapie fisiche; esistono varie forme di trattamento, tutte con lo scopo di ottenere il recupero funzionale.

Nei casi più gravi, quando i vari trattamenti elencati dovessero risultare inefficaci, è da prevedersi un trattamento chirurgico.

E un’infiammazione delle “borse”, ovvero le piccole “sacche” che contengono liquido sinoviale poste a protezione delle articolazioni e di altre parti del corpo.
Le sedi più a rischio sono il gomito, la spalla, l’anca ed il ginocchio.

Si distinguono in:

-infiammatorie: causate dagli sfregamenti e dalle sollecitazioni derivanti dal movimento
-emorragiche: conseguente a traumi.

I sintomi più frequenti sono l’arrossamento, il gonfiore, il dolore; ecchimosi o ematomi in corrispondenza di piccoli versamenti di sangue, eruzioni cutanee. Rarissima la febbre.
La diagnosi viene eseguita mediante una corretta anamnesi, esame obiettivo ed esami strumentali: l’ecografia nella maggior parte dei casi è sufficiente; la RM viene eseguita quando vi sono dei dubbi diagnostici; l’RX serve ad escludere fratture ed altre patologie.
Terapia: riposo, ghiaccio locale, antibiotici (se vi è il sospetto che possa insorgere una infezione); aspirazione del liquido sinoviale infiammato ed iniezione intra-articolare di corticosteroidi nella borsa (con guida radiologica, si può essere estremamente precisi).

Le terapie fisiche locali come laserterapiaultrasuonicrioterapia sono spesso di aiuto. Raramente, nei casi gravi e recidivi, si prende in considerazione l’approccio chirurgico.

La gotta è una malattia del metabolismo, caratterizzata da attacchi ricorrenti di artrite (dolore, arrossamento e gonfiore a livello articolare) causati del deposito di cristalli di acido urico nelle articolazioni.
Questi cristalli si formano a causa della alta concentrazione dell’acido urico nel sangue.
Tra le cause di iperuricemia ricordiamo alcune malattie ereditarie, determinati tumori, l’insufficienza renale, l’ipertensione arteriosa, gli alcoolici, l’obesità e alcuni farmaci.

I sintomi sono :

-dolore articolare acuto: gli attacchi di infiammazione articolare di solito durano alcuni giorni e migliorano spontaneamente; con il passare del tempo si intensifica però la frequenza e la durata degli attacchi con l’interessamento di un maggior numero di articolazioni. L’alluce è la articolazione più frequentemente colpita. Possono essere interessate anche le articolazioni dei polsi, caviglie, talloni, ginocchia, dita delle mani, gomiti.

-gonfiore
-rossore locale

Nei pazienti con gotta cronica e non trattata si può sviluppare la gotta tofacea. I tofi sono noduli di cristalli di acido urico circondati da tessuto infiammatorio e fibroso. Le sedi più colpite sono le strutture intorno alle articolazioni, il lobo delle orecchie e i reni.

Diagnosi: anamnesi, dosaggio dell’uricemia, talvolta esame del liquido sinoviale per verificare se ci sono i cristalli di urato monosodico.

La radiografia può aiutare nella diagnosi nei casi di gotta cronica.

Trattamento: per la risoluzione del quadro articolare acuto: Colchicina, FANS, talvolta cortisonici; normalizzazione dei livelli dell’uricemia (farmaci e dieta).

La tendinite è un’infiammazione del tendine.

Più frequentemente è causata da croniche micro-sollecitazioni o da uno sforzo eccessivo che nel tempo alterano la normale struttura del tendine, caratterizzata da dolore e difficoltà di movimento a livello dell’articolazione coinvolta.

Le cause più frequenti sono: lavori manuali ripetitivi, attività sportiva  non corretta, movimenti o posizioni  non corrette, età, sovrappeso e patologie metaboliche (esempio il diabete o le tireopatie).

I sintomi sono: dolore intenso e in acuto gonfiore o tumefazione del tendine infiammato.

Trattamento: riposo, ghiaccio, talvolta applicazione di una fascia o un tutore, terapia antinfiammatoria loco-regionale.
In presenza di tendinite prolungata e accentuata: infiltrazioni loco-regionali (con la tecnica eco-guidata si può essere estremamente precisi ed efficaci) e sedute di fisioterapia, per recuperare la mobilità dell’arto.