Emottisi

L’emottisi è l’emissione di sangue dalle vie respiratorie (trachea, bronchi, polmoni) da circa 100 ml a 1L nelle 24h.

Di seguito la differenza su alcuni termini su cui spesso si fa confusione:
espettorato: emissione dalla bocca di muco secreto dalla mucosa respiratoria (comunemente chiamato catarro);
emottisi: emissione dalla bocca di sangue proveniente dalle vie respiratorie (in genere con un colpo di tosse).
emoftoe: emissione dalla bocca di espettorato misto a sangue, proveniente dalle vie respiratorie (in genere con un colpo di tosse).
ematemesi: emissione dalla bocca di sangue misto a vomito, proveniente dall’apparato digerente.

In letteratura non vi è una unanime definizione di emottisi massiva: nei lavori riportati, la quantità di sangue può variare tra i 200 e i 1000 ml nelle 24 ore. Di solito una corretta valutazione la si può avere solo quando il Paziente è in ospedale.

Le cause di emottisi sono numerose tra cui patologie del parenchima polmonare (es. Tubercolosi, polmoniti, ascessi polmonari, bronchiectasie, tumori, etc), malattie genetiche (e.s,fibrosi cistica ), fibrosi interstiziali polmonari, anomalie vascolari polmonari (vasculiti, malformazioni artero-venose), iatrogene, legate al ciclo mestruale (forme catemeniali), etc.

Nel caso in cui il Paziente giunge in Urgenza in ospedale con “emottisi massiva” (di solito sanguinamento superiore ai 300 millilitri nelle 24 ore) si possono delineare 2 evenienze:

-Paziente emodinamicamente instabile: indicazione ad una broncoscopia in regime di urgenza. Dall’esito, di questa può esserci indicazione ad un trattamento endovascolare eseguita dal Radiologo Interventista; più raramente ci può essere indicazione all’intervento chirurgico.

-Paziente emodinamicamente stabile: è indicato un esame angio-TC del torace ed un eventuale esame broncoscopico (da valutate caso per caso).

Se si mette in evidenza una causa di sanguinamento localizzata (endobronchiale o parenchimale focale), si può procedere al trattamento (rispettivamente in corso di broncoscopia o di successiva procedura di angiografia ed embolizzazione).

Se il sanguinamento non risulta localizzato, l’indicazione è l’esame angiografico delle arterie bronchiali ed eventuali embolizzazioni di ectasie vascolari patologiche.

Nel paziente sintomatico, non in Urgenza, che giunge alla osservazione del Medico per ripetuti episodi di emottisi, spesso riferiti dallo stesso Paziente o dai parenti in maniera non precisa,  vengono eseguiti esami ematici e diagnostici (radiografia del torace, TC con mezzo di contrasto) per identificare la causa, quindi fare una diagnosi e pianificare un trattamento.

L’arteriografia ed eventuale embolizzazione dell’arteria o delle arterie bronchiali responsabili del sanguinamento, viene eseguita dal radiologo interventista, che sotto guida radiologica evidenzia la arteria responsabile, le sue anomalie, etc ed in maniera selettiva la chiude, bloccando così la fonte del sanguinamento. Questa procedura presenta  tassi di successo fino al 95%.

In linea di massima, è una procedura abbastanza semplice, viene eseguita in anestesia locale mediante accesso dalla arteria femorale o più raramente dalla arteria radiale o dalla arteria omerale. Si raggiungono le arterie bronchiali con appositi cateteri, e super selettivamente, grazie spesso all’aiuto di microcateteri, portati nella sede corretta sempre sotto guida radiologica,  viene chiusa la causa del sanguinamento. Per chiudere queste arterie vengono spesso usate delle particelle di misura variabile che hanno proprio il fine di occludere le regioni a valle delle quali vengono iniettate.

I devises, la tecnologia dei mezzi usati per raggiungere il sanguinamento, I mezzi embolizzanti utilizzati oggi, hanno drasticamente ridotto il tasso di complicanze legate alla procedura di embolizzazione (<1%). La complicanza più temuta è la embolizzazione non-target, che in alcuni casi può coinvolgere le arterie spinali.

La chirurgia d’urgenza è indicata nell’emottisi massiva non controllata con la broncoscopia o l’embolizzazione ed è generalmente considerata l’ultima scelta; peraltro oggi questa evenienza, è sempre più rara e quando necessaria, viene eseguita in elezione dopo che la fase acuta sia stata efficacemente trattata.