Malattie

Nevralgia del trigemino

Nevralgia del trigemino

La nevralgia del nervo trigemino essenziale o idiopatica è un’affezione dolorosa scatenata dalla demielinizzazione di parti più o meno estese delle ramificazioni di tale nervo, che è il quinto paio dei nervi cranici.

Sintomi

La nevralgia del trigemino si manifesta solitamente con crisi dolorose che colpiscono una parte più o meno estesa del viso.
Le crisi, improvvise e solitamente di breve durata, sempre molto dolorose, all’inizio sono distanziate tra di loro. Fra una crisi e l’altra esistono periodi di pieno benessere; e all’improvviso, senza causa apparente (o in seguito a stimoli quali parlare, deglutire, starnutire, ecc.), insorge il dolore, con carattere folgorante.
Con il trascorrere del tempo, le crisi dolorose si fanno più frequenti, fino a presentarsi anche più volte al giorno.

Immagini intra-procedurali (collaborazione Dr Jubara Mortada)
https://www.youtube.com/watch?v=-BGgxEj8yiI

La durata delle crisi dolorose è solitamente molto breve (qualche secondo): è una sensazione di scarica elettrica dolorosa (così viene solitamente descritta dal Paziente).
Dopo la crisi dolorosa si possono osservare fenomeni caratterizzati da turbe vasomotorie e delle congiuntive ed aumento della secrezione nasale e lacrimale.

Trattamento

La terapia farmacologica prevede l’uso di farmaci antiepilettici, spesso non risolutivi ed associati ad effetti collaterali non indifferenti.
Il trattamento chirurgico è molto invasivo in quanto richiede una craniotomia ed è associata ad un alto tasso di complicanze.
I trattamenti mini-invasivi, eseguiti sotto guida radiologica sono oggi quelli più utilizzati in quanto eseguibili in regime di day hospital, consentono un beneficio anche per lungo tempo.

Tra questi:

microcompressione percutanea del ganglio di Gasser: prevede la compressione meccanica del ganglio di Gasser mediante l’utilizzo di un catetere a palloncino
radiofrequenza pulsata e/o continua del ganglio di Gasser: sotto guida radiologica (fluoroscopica di solito), viene posizionato un piccolo ago nel forame ovale e vengono stimolate le fibre nervose del nervo trigemino così da “lesionare” quelle responsabili del dolore e lasciare integre quelle responsabili della sensibilità della faccia.
alcolizzazione percutanea del ganglio di Gasser: viene eseguita sempre posizionando un ago nel forame ovale ed iniettando etanolo che crea una lesione minima del ganglio (solo le fibre dolorifiche) e non danneggia quelle responsabili della sensibilità del volto.