Malattie

Piede Diabetico

Piede Diabetico

Il piede diabetico rappresenta una delle più gravi complicanze del diabete mellito.

Con questo termine si fa riferimento ad alterazioni anatomo-funzionali che possono essere di grado diverso fino a dover necessitare della amputazione. La coesistenza di neuropatia, ischemia e infezione portano a queste alterazioni.

Come si presenta?
I primi campanelli d’allarme sono la comparsa di formicolio e di sensazione di punture di spillo al piede o alla gamba prevalentemente la notte, una progressiva perdita di sensibilità al piede che rende la camminata difficoltosa, la comparsa di callosità non doloranti sulla pianta dei piedi.

Neuropatia e vasculopatia contribuiscono alla presenza di questi segni e sintomi. La prima comporta una perdita di sensibilità e la comparsa di deformità (dita ad artiglio, piede cavo o alluce valgo) che favoriscono l’insorgere di lesioni ulcerative. La vasculopatia invece comporta una insufficiente quantità di sangue che giunge al piede, ciò rende più difficile la guarigione delle ulcere, le quali possono infettarsi interessando anche l’osso ed esponendo il paziente a rischi maggiori (amputazione).

Il paziente diabetico che avverte anche solo uno di questi sintomi deve rivolgersi immediatamente ad un Centro Specializzato.

Il centro si avvale di un’equipe di Medici Specialisti, ognuno con un ruolo specifico e sinergico. Diabetologi, Nefrologi, Ortopedici, Radiologi, Chirurghi Vascolari, Chirurghi Plastici, Anestesisti, affiancati da un’equipe di infermieri professionali specializzati e podologi seguono i Pazienti in tutte le fasi della malattia diabetica.

L’inquadramento diagnostico è fondamentale per pianificare la terapia. La presenza di un’ulcera rappresenta sempre un’urgenza per l’alto rischio di infezioni.

I Centri sono muniti di un Ambulatorio per appuntamenti di controllo e per visite con carattere di urgenza, in cui viene valutata la necessità di un trattamento conservativo ambulatoriale o di un ricovero programmabile o immediato. In questo secondo caso il Paziente potrà essere indirizzato presso Strutture attive 24 ore su 24. L’ulcera va infatti stadiata, quando necessario va eseguita una toelette chirurgica ed una medicazione.

Le tecniche diagnostiche attualmente utilizzate nello studio vascolare sono: l’Eco-Color-Doppler, l’Angio-TC e l’Angio-RM.

In caso di ulcere plantari vengono consigliate calzature da medicazione con solette o con tutori “in scarico”. In presenza di ischemia critica del piede potrà essere necessario intervenire con l’angiografia che identifica i vasi chiusi e con l’angioplastica che permette la loro riapertura.
Questa è una procedura eseguita dal Radiologo Interventista in anestesia locale e ha lo scopo di migliorare l’apporto sanguigno al piede. Infatti, entrando dalla arteria femorale, si studia l’albero arterioso della gamba e del piede mediante la iniezione del mezzo di contrasto direttamente nella arteria e con la guida  delle radiazioni. Vien così individuata la causa del cattivo apporto di sangue.
Grazie all’utilizzo di cateteri con palloncino è possibile riaprire queste arterie e ridare sangue al piede. In questo modo vengono migliorati i processi di riparazione delle ulcere.
E’ una procedura che ha una durata di 1-2 ore circa e richiede in genere il ricovero di 1-2 notti.

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