Stroke

Lo stroke è una condizione causata da una riduzione o cessazione di flusso ematico al cervello. Le cellule alle quali non arriva ossigeno e glucosio, muoiono. Se lo stroke non riceve una cura immediata, si possono verificare dei danni permanenti al cervello della gravità da correlare alla sede e alla durata della mancanza dei nutrienti necessari per vivere, fino alla morte.

Sponsor “Stroke Foundation” Australia (strokefoundation.org.au)


Ci sono 2 tipi di stroke:

Ischemico: Rappresenta l’80% degli strokes. I “coaguli” si possono formare nelle arterie del cervello, nei vasi che portano il sangue al cervello, o in altre parti del corpo e possono essere trasportati al cervello. Questi “coaguli” bloccano l’afflusso di sangue al cervello. Inoltre, lo stroke ischemico può essere causato dalla presenza di “placche” (depositi di grasso e colesterolo lungo la parete del vaso) nelle arterie che portano il sangue al cervello.


 -Emorragico: la causa più frequente è la ipertensione e la rottura di aneurismi cerebrali. La rottura dei vasi cerebrali determina lo spargimento di sangue nel tessuto cerebrale che determina un danno alle cellule cerebrali.

I sintomi più comuni sono:

  • Debolezza ed intorpidimento di una parte della faccia, di un braccio o di una gamba di una parte del corpo.
  • Perdita o oscuramento della vista della di uno o di entrambi gli occhi
  • Difficoltà a parlare o a capire cosa gli altri stanno dicendo
  • Importante ed improvviso mal di testa, senza nessun altra causa apparente
  • Perdita dell’equilibrio, di solito in combinazione con altri sintomi.

In quasi il 50% dei casi si. In particolare alcuni fattori di rischio possono essere controllati prima che questi causino dei problemi.

Fattori di rischio controllabili:

  • Ipertensione arteriosa
  • Fibrillazione atriale
  • Diabete non controllato
  • Ipercolesterolemia
  • Fumo
  • Alcolismo
  • Obesità
  • Patologia arteriosa carotidea o coronarica

Fattori di rischio non controllabili:

  • Età (>65 anni)
  • Sesso (più frequente negli uomini, anche se è più spesso causa di morte nelle donne)
  • Razza (Americani e Africani sembrano le nazioni più colpite)
  • Familiarità per stroke

Talvolta si hanno dei sintomi prima che avvenga un vero e proprio stroke. Questi sono chiamati TIA (attacchi ischemici transitori): sono brevi episodi in cui si verificano i sintomi sopra descritti. Non tutti hanno però i TIA o addirittura possono essere così lievi da non essere riconosciuti.

Controlli periodici sono fondamentali per individuare situazioni che potrebbero diventare serie.

L’ictus emorragico prevede un trattamento diverso dall’ictus ischemico, in quanto sono due condizioni che compaiono con meccanismi estremamente diversi.
Pertanto sarà un esame radiologico a definire la causa dello stroke, la TC dell’encefalo.

Per l’ictus emorragico, il fine della terapia deve essere:

  • Fermare e controllare la perdita di sangue;
  • Ridurre la pressione che l’emorragia crea ai tessuti encefalici circostanti l’area di rottura vasale;
  • Riabilitazione fisica e recupero psicologico.

Successivamente nel caso in cui la causa sia stata la rottura di aneurisma o una malformazione vascolare che ha sanguinato si prendono in considerazione i trattamenti chirurgico ed endovascolare (Vedi sezione dedicata).

Per l’ictus ischemico, in casi selezionati, entro poche ore dalla insorgenza dei primi sintomi si esegue la terapia di trombolisi endovenosa per sciogliere il coagulo di sangue.

Questo coagulo di sangue potrà essere rimosso meccanicamente con tecnica endovascolare, cioè con un catetere introdotto in sede intracranica a monte della occlusione del vaso attraverso l’accesso vascolare periferico (arteria femorale (inguine) o arteria del braccio).