Procedure / Trattamenti

Arteriografia

Arteriografia

E’ un esame definito invasivo, perché prevede la puntura di un’arteria, che mediante l’iniezione di mezzo di contrasto iodato idrosolubile direttamente all’interno dei vasi, tramite l’uso delle radiazioni ionizzanti, è in grado di generare delle immagini che hanno valore diagnostico.

Le immagini rappresenteranno il distretto arterioso in cui viene iniettato il mezzo di contrasto.

Aortografia: è lo studio globale dell’aorta e dei suoi rami, quando il mezzo di contrasto viene iniettato direttamente in aorta.

Arteriografia selettiva: studio di un vaso e del distretto irrorato da questo vaso (per esempio arteriografia renale o arteriografia dell’arto inferiore, etc)

Puntura Arteriosa Per Accesso Vascolare
Come si esegue la puntura di un’arteria? (che è il primo passo per l’esecuzione di una qualsiasi arteriografia).
La tecnica utilizzata è detta Seldinger, dal nome del radiologo svedese che introdusse questa procedura nel 1953.

Anestesia locale nel sito di puntura:

Puntura mediante un apposito ago appuntito:

Introduzione del filo guida, non appena si vede fuoriuscire sangue:

Si sfila l’ago e si posiziona l’introduttore (piccola “canula” valvolata che serve per mantenere l’accesso), attraverso cui verranno introdotti i cateteri, etc.

Come si chiude un accesso arterioso?
Mediante una semplice compressione manuale sul sito di puntura che viene effettuata per qualche minuto. Oppure mediante i cosiddetti closure devices (sistemi di chiusura), che servono a mettere un “piccolo tappo” direttamente sull’arteria.
In entrambi i casi, si raccomanda una medicazione compressiva da mantenere per alcune ore.