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Stenosi carotidea

La stenosi carotidea è dovuta a un restringimento dell’arteria carotide, con conseguente diminuzione dell’afflusso di sangue al cervello.
Cos’è la

Stenosi Carotidea

La stenosi carotidea, ossia la riduzione del calibro della carotide, è una patologia che affligge principalmente pazienti sopra i 65 anni e che implica una diminuzione dell’afflusso di sangue al cervello, dunque di ossigeno e delle sostanze necessarie al suo corretto funzionamento.

Questa condizione può portare il paziente ad andare incontro a ischemia cerebrale (ictus), o attacco ischemico transitorio (TIA).

L’ictus cerebrale, si verifica quando l’afflusso di sangue al cervello risulta completamente bloccato e le cellule nutrite dall’arteria in questione vanno in necrosi (e dunque muoiono): a oggi l’ictus cerebrale rappresenta la prima causa di disabilità in Italia e la terza causa di morte in Occidente.




L’attacco ischemico transitorio, invece, colpisce solo una parte del cervello, è provocato da una diminuzione dell’apporto di sangue al cervello e dura tendenzialmente meno di un’ora. La stenosi carotidea, ossia la riduzione del calibro della carotide, è una patologia che affligge principalmente pazienti sopra i 65 anni e che implica una diminuzione dell’afflusso di sangue al cervello, dunque di ossigeno e delle sostanze necessarie al suo corretto funzionamento.

Cause

La causa più frequente della formazione di una placca e quindi della stenosi carotidea è rappresentata dall’aterosclerosi. Fattori predisponenti e causali sono:

Ipertensione arteriosa

Fumo di sigaretta

Età avanzata

Sesso maschile

Valori elevati di Colesterolo nel sangue

Dislipidemie

Obesità

Alcool


L’aterosclerosi è una malattia sistemica, che coinvolge le pareti di tutte le arterie dell’organismo. A livello carotideo la sede più frequente della formazione della placca ateromasica è la biforcazione carotidea, ovvero dove l’arteria carotide comune si divide in arteria carotide interna (che porta sangue al cervello) ed arteria carotide esterna (che porta il sangue prevalentemente alla faccia)



Sintomi

La stenosi carotidea generalmente si manifesta quando la situazione è già piuttosto severa, quindi con i sintomi tipici dell’attacco ischemico transitorio (TIA). Si tratta di sintomi localizzati che comprendono: paralisi parziale (emiplegia) dal lato opposto alla carotide occlusa, mancata coordinazione nei movimenti, perdita della vista o visione sdoppiata o annebbiata, difficoltà a esprimersi, paresi del viso e, nei casi più gravi, perdita di coscienza.




Diagnosi

Il sospetto di stenosi carotidea può essere indicato dal medico durante la visita che con il fonendoscopio rileva un soffio carotideo. La diagnosi viene fatta con un’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA). L’ecocolordoppler dei tronchi sovra aortici è simile ad un’ecografia del collo e se effettuato da personale esperto è sufficiente a fare diagnosi certa e porre indicazione al trattamento più indicato.



Angioplastica carotidea

Trattamenti

L’intervento chirurgico consiste nell’ asportare la placca (endoarterectomia carotidea).

Alternativa all’intervento chirurgico è il trattamento endovascolare che prevede posizionamento di stents metallici, che schiacciano la placca e lasciano aperto il vaso lì dove vengono posizionati. Questi stent vengono posizionati sotto guida radiologica, in sala angiografica. Oggi esistono diversi mezzi e materiali che rendono la procedura molto sicura e ben accettata dai Pazienti.

Attraverso l’arteria dell’inguine o del braccio, viene introdotto un catetere sino nel lume della arteria carotide, a monte del “restringimento” da trattare.

Di solito il “restringimento” viene valicato con un sottile filo guida, e può essere posizionato un filtro protettivo distalmente alla sede da trattare, come nella immagine A. Questo serve a proteggere il cervello dall’eventuale migrazione di pezzi di placca durante la procedura.


Talvolta, quando il “restringimento” è importante si può pre-dilatare con un pallone.


Si procede a posizionare lo stent


Successivamente si controlla sotto guida radiologica che sia tutto pervio e si rimuove il filtro.




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