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Vertebroplastica

Consiste nell’iniezione di uno speciale cemento osseo all’interno di una vertebra fratturata, allo scopo principale di stabilizzare la frattura e alleviare il dolore.
Che cos’è la vertebroplastica?

Vertebroplastica

La vertebroplastica percutanea (PVP) è una procedura terapeutica, minimamente invasiva, guidata da immagini, che comporta l’iniezione di cemento osseo radio-opaco dentro un corpo vertebrale parzialmente collassato, nel tentativo di fornire riduzione del dolore e stabilità.

Originariamente descritta da Deramond e al. nel 1987 per il trattamento di un emangioma vertebrale aggressivo (13), la tecnica di PVP si è evoluta fino a diventare uno standard nella cura delle fratture vertebrali da compressione.



Procedura

Consiste nell’iniezione attraverso un ago molto sottile di pochi millimetri di diametro, introdotto sotto guida radiologica, di un cemento osseo a bassa viscosità denominato polimetilmetacrilato (PMMA) che si diffonde all’interno del corpo vertebrale fratturato, prevenendo ulteriori cedimenti.
Ciò determina una riduzione del dolore e consente a quei pazienti che hanno ridotto la propria attività fisica di riacquistare mobilità. La maggior parte dei pazienti che hanno usufruito di tale terapia riferisce una cospicua e completa riduzione del dolore potendo così smettere di indossare il busto, ridurre o sospendere l’assunzione di farmaci analgesici e migliorare la qualità della vita. E’ ormai assodato che una minima quantità espressa in ml di cemento osseo risulta in grado di consolidare l’osso indebolito dalla frattura con immediata eliminazione della sintomatologia dolorosa.

La durata della procedura è in media di circa 40 min, anche in relazione al numero delle vertebre da trattare. Dopo aver effettuato l’anestesia locale viene posizionato un apposito ago sottile all’interno del corpo vertebrale che viene fatto progredire sino al III anteriore della vertebra stessa. Durante l’intera durata del trattamento il Paziente è in decubito prono (a pancia sotto) sempre sotto stretto controllo dei parametri vitali (pressione arteriosa, funzionalità cardio-respiratoria).

Raggiunto il corretto posizionamento dell’ago, sempre grazie all’ausilio del controllo radiologico “in-live”, si procede all’iniezione di pochi ml di cemento osseo.



Vantaggi

Nelle fratture vertebrali osteoporotiche si raggiungono dei risultati di un 70 – 90% di controllo della sintomatologia dolorosa e 70 – 80% di stabilizzazione delle fratture, mentre nella patologia neoplastica i risultati sono leggermente inferiori. Il vantaggio della vertebroplastica rispetto alla terapia conservativa è che il risultato, sia sul dolore che sulla stabilizzazione, è praticamente immediato, ovvero il paziente già dopo alcune ore avverte una sensibile riduzione della sintomatologia e può di nuovo deambulare ed alzarsi dal letto.

Controindicazioni

Le complicanze sono possibili. La frequenza delle complicanze è tuttavia molto bassa: è riportata in letteratura una frequenza di complicanze intorno all’1 – 5%. Sono più frequenti le complicanze nella patologia neoplastica. Le principali complicanze sono dovute alla fuoriuscita del cemento dall’ambito vertebrale e quindi alla possibilità di una compressione da parte del cemento sul midollo spinale o sulle radici. Altre complicanze possibili sono quelle dovute al traumatismo durante l’inserzione dell’ago.







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