L’emottisi è l’emissione di sangue dalle vie respiratorie attraverso la bocca, generalmente in seguito a colpi di tosse. Il sangue emesso è di colore rosso vivo, ha un pH alcalino e appare spesso schiumoso a causa della presenza di aria mescolata al sangue. Questo sintomo può manifestarsi in forma lieve, moderata o grave, e richiede sempre una valutazione medica accurata per identificarne la causa e stabilire un trattamento adeguato.
Differenza tra emottisi, emoftoe, ematemesi ed espettorato
Spesso si tende a confondere l’emottisi con altri termini medici simili, ma è importante comprenderne le distinzioni precise:
- Espettorato: è l’emissione di muco o secrezioni dalle vie respiratorie, comunemente noto come catarro. Non contiene sangue e deriva dalla normale risposta a irritazioni o infezioni polmonari.
- Emottisi: è l’emissione di sangue puro dalle vie respiratorie, in genere provocata da un colpo di tosse. Il sangue proviene dai bronchi, dai polmoni o da altre strutture dell’apparato respiratorio inferiore.
- Emoftoe: è l’espulsione di muco misto a sangue dalle vie respiratorie. Anche questo sintomo è spesso associato a colpi di tosse, ma a differenza dell’emottisi, il sangue è mescolato ad altre secrezioni bronchiali.
- Ematemesi: è l’emissione di sangue con vomito proveniente dall’apparato digerente superiore, come l’esofago, lo stomaco o il duodeno. A differenza dell’emottisi, il sangue emesso nell’ematemesi è di colore scuro (“a fondo di caffè”) e ha un pH acido.
Quando l’emottisi è considerata massiva?
In letteratura medica non esiste una definizione univoca di emottisi massiva. Tuttavia, si tende a classificare come tale l’emissione di una quantità di sangue che varia tra 200 ml e 1000 ml nelle 24 ore. L’emottisi massiva rappresenta un’emergenza medica e richiede un intervento immediato per evitare complicanze come l’insufficienza respiratoria o il soffocamento dovuto all’ostruzione delle vie aeree.
La valutazione esatta della gravità dell’emottisi si effettua generalmente in ambiente ospedaliero, dove sono disponibili strumenti diagnostici avanzati e un monitoraggio costante del paziente.

