I sintomi dell’empiema pleurico possono variare ampiamente in base alla causa, al tipo di agente patogeno, allo stato immunitario del paziente e alla gravità dell’infezione. La presentazione clinica può andare da una forma paucisintomatica a un quadro grave con segni di tossicità sistemica.
Dolore toracico: È uno dei sintomi principali e tipicamente localizzato nella zona sottomammaria, ma può essere anche riferito ad altre aree del torace. All’inizio è acuto e intenso, per poi diventare più gravativo. Spesso è accompagnato da contrattura muscolare, che limita i movimenti del torace e si risolve dopo l’evacuazione del pus. La diagnosi differenziale con il mesotelioma si basa sul fatto che in quest’ultimo caso il dolore persiste anche dopo la rimozione del liquido pleurico.
Dispnea: La difficoltà respiratoria è frequente, soprattutto nei periodi acuti, ed è causata dalla risposta infiammatoria della pleura e dal versamento pleurico, che riduce la capacità di espansione del polmone.
Febbre: Sebbene non sempre presente, la febbre può manifestarsi con picchi elevati seguiti da remissioni rapide, accompagnati da brividi e sudorazioni. La febbre tende a ridursi dopo l’eliminazione del materiale infetto dalla cavità pleurica.
Tosse: La tosse è spesso produttiva, causata dall’irritazione pleurica e dalle lesioni polmonari. In presenza di pus o secrezioni purulente, può indicare la formazione di una fistola broncopleurica.
Malessere generale e astenia: Questi sintomi sono comuni e riflettono l’impatto sistemico dell’infezione, che può portare a un generale indebolimento e stanchezza.
Esame obiettivo: Durante l’esame fisico, l’emitorace affetto appare ipomobile, e la palpazione può rivelare un’area calda e arrossata, suggerendo la formazione di una fistola pleurocutanea (empiema necessitatis). Nei casi avanzati, le manifestazioni possono includere compressione degli organi circostanti, come la vena cava, i nervi ricorrenti o il nervo frenico, con conseguenti sintomi specifici come tosse persistente, singhiozzo o dolore a fascia.
Gli empiemi saccati possono presentare segni di compressione degli organi vicini, ma questi sono spesso tardivi e difficili da diagnosticare. Le complicanze come le fistole pleurocutanee e le aderenze pleuropolmonari sono frequenti, con vari segni di coinvolgimento nei casi più complessi, come nel mesotelioma o nell’infezione da micobatteri.