Sclerotizzazione

La sclerotizzazione è un processo che consiste nella iniezione di una sostanza sclerosante in un vaso o in una cisti con il fine di sclerotizzarne le pareti e di chiuderla.
Le sostanze sclerotizzanti sono molteplici: alcol, atossisclerol, etc
Vedi sezioni dedicare al “Varicocele” e alle “malformazioni vascolari”.

Procedura

Come si svolge la sclerotizzazione?
In questo contesto intendiamo degli interventi con un catetere che si possono effettuare attraverso un accesso percutaneo (senza tagli chirurgici) all’interno del vaso sanguigno (trans-luminali). Una possibilità di intervento di questo tipo è l’angioplastica percutanea trans-luminale (PTA), con la quale si può dilatare un vaso sanguigno ristretto, o riaprirlo se occluso, senza operazione. Si esegue mediante un sottile tubo di plastica di 1–2 mm di diametro, munito all’estremità di un palloncino gonfiabile (catetere a palloncino). Con questo palloncino si possono dilatare dall’interno, in modo indolore, tratti ristretti o occlusi delle arterie. Perciò questo procedimento è chiamato anche «dilatazione con il palloncino». La procedura di sclerotizzazione del varicocele è accompagnata da un’elevata percentuale di successo (fino al 95%); infatti in alcune situazioni anatomiche non prevedibili è possibile che l’ operatore radiologo non riesca a incannulare la vena spermatica per varianti anatomiche che non permettono una sicura cateterizzazione. In queste evenienze, sarà cura dello stesso radiologo avvertire della impossibilità di proseguire la procedura, interrompendola senza alcun danno. Durante le manovre interventistiche lo scroto sarà protetto da una conchiglia di materiale plastico piombato, per ridurre la dose di radiazioni al testicolo.