La chiusura di un vaso sanguinante avviene attraverso l’iniezione o il rilascio di agenti embolizzanti nella zona desiderata. Una arteriografia finale può confermare che l’emorragia è stata arrestata.
Gli agenti embolizzanti possono essere classificati in base alla durata della loro azione in temporanei e permanenti. Tra quelli temporanei, il più utilizzato è la gelatin sponge (spugna di gelatina); tra quelli permanenti, troviamo particelle non riassorbibili, spirali, plugs, colla, polimeri, ecc.
Un’altra classificazione riguarda lo stato fisico degli agenti embolizzanti: liquidi e meccanici. Tra i liquidi ci sono colla, polimeri, particelle, ecc.; tra i meccanici ci sono spirali e plugs. Ogni tipo ha vantaggi e svantaggi, e non esiste un “mezzo embolizzante ideale”.
Il Radiologo Interventista decide quale agente embolizzante utilizzare in base a vari fattori, come la sede del sanguinamento, il tipo di vaso, il tempo a disposizione, ecc. Questi agenti possono essere utilizzati anche in modo combinato.
Tecniche di embolizzazione: le più comuni sono la chiusura del vaso a monte del sanguinamento, la chiusura a monte e valle (tecnica “sandwich”), e la chiusura di vasi collaterali afferenti. Il Radiologo Interventista è in grado di stabilire quale tecnica è la più adatta ed efficace in ogni situazione.