Terapia PRP

Che cos’è il plasma ricco di piastrine (PRP)?
PRP è un acronimo dei termini inglesi Platelet Rich Plasma, traducibile con plasma ricco di piastrine, che definisce una sostanza gelatinosa (gel piastrinico) ottenuta tramite centrifugazione di sangue periferico.

Il PRP viene ottenuto prelevando 40cc (una provetta) del sangue dal soggetto che deve essere trattato; dopo il prelievo il sangue viene sottoposto a processi di centrifugazione e separazione cellulare dando origine alla nuova sostanza molto più ricca di piastrine.

Le piastrine sono uno dei principali costituenti cellulari del sangue e vengono prodotte dal midollo osseo; la loro importanza è dovuta principalmente al fatto che, aderendo fra loro, favoriscono i processi di coagulazione del sangue in presenza di emorragie, traumi o ferite. Responsabili di tali processi riparativi sono i cosiddetti fattori di crescita piastrinici (PDGF, TGF-β, IGF I/II, FGBF, EGF). I coaguli che si formano in condizioni normali sono composti dal 95% di eritrociti (i globuli rossi), 4% di piastrine e 1% di leucociti (i globuli bianchi); l’obiettivo della produzione di PRP prevede l’ottenimento di un gel in cui la concentrazione di piastrine sia elevatissima, pari al 95%. Quindi il PRP risulta essere una sostanza ricchissima di fattori di crescita piastrinici.

La finalità terapeutica nei vari ambiti clinici di applicazione è per ciò quella di stimolare la rigenerazione tissutale.

Procedura

Il sangue prelevato dal paziente viene immediatamente sottoposto, in circuito chiuso, ad un processo di separazione che permette di isolare ed estrarre una determinata quantità di plasma ricco di piastrine, all’interno delle quali si trovano i Fattori di Crescita.

Il trattamento dura 10-15 minuti e generalmente non richiede un’anestesia locale; in rari casi viene utilizzata una crema anestetica preliminarmente applicata sulla zona. I protocolli personalizzati prevedono cicli di 3-5 sedute all’anno, a distanza di 45-90 giorni l’una dall’altra, a cui vengono fatte seguire sedute di mantenimento 1-2 volte all’anno.

  • Si effettua un prelievo di sangue.
    Questo viene poi centrifugato e le piastrine vengono separate dalla parte rossa.
  • La componente piastrinica viene immediatamente iniettata in articolazione o, sotto guida ecografica, nel tendine.
  • Dopo la infiltrazione il paziente può riprendere un quotidiano normale evitando per un certo periodo attività ipersollecitanti tendini o articolazioni, al fine di agevolare il processo riparativo.

Vantaggi

il PRP è un potente concentrato di fattori di crescita piastrinici in grado di:

  • accellerare la guarigione dei tessuti lesi (pelle, ossa, tendini, cartilagini)
  • stimolare la sintesi del collagene
  • favorire la formazione di nuovi vasi sanguigni (rivascolarizzazione)
  • agire come potente antinfiammatorio locale
  • rallentare il processo naturale dell’invecchiamento cellulare

Ossa, tendini, legamenti: il PRP migliora la funzionalità e riduce il dolore

Riduce il dolore

In ambito ortopedico le infiltrazioni di PRP attivano processi riparativi, rigenerativi e antinfiammatori a livello di tendini, legamenti, articolazioni (cartilagine) e ossa: contribuiscono pertanto al recupero e miglioramento funzionale e giocano un ruolo importante nella riduzione del dolore.

Sarà il Medico Specialista a valutare e proporre il trattamento PRP in base alla patologia e alle caratteristiche, età e condizioni del paziente.

Il PRP trova larga applicazione per:

  • Tendiniti, tendinosi, epicondiliti, cronica rottura tendinea parziale, fascite plantare
  • Borsiti
  • Lesioni ai legamenti (strappi, distorsioni, tensioni croniche)
  • Strappi muscolari
  • Artrosi precoce o artrite delle cartilagini articolari (ginocchio, spalla, anca, caviglia, polso)
  • Dolori, infiammazioni e disfunzioni delle articolazioni (di tipo degenerativo o traumatico)
  • Riduzione delle infiammazioni (tendini, legamenti)
  • Dolori post-operatori, dolore cronico
  • Traumatologia sportiva (es. lesioni meniscali)
  • Osteonecrosi o comunque distruzione del tessuto osseo
  • Terapia adiuvante nella riparazione delle fratture e nell’applicazione di protesi