Ablazione chimica

Definizione

L’ablazione chimica è una procedura interventistica in cui la morte del tessuto viene indotta mediante
l’iniezione di una sostanza in grado di distruggere le cellule, come avviene, ad esempio,
nell’ablazione con etanolo.

Ablazione con etanolo (alcolizzazione)

L’ablazione con etanolo, detta anche alcolizzazione, è una procedura percutanea che consiste
nell’iniezione di etanolo (alcol) all’interno di una lesione, con l’obiettivo di determinarne
la distruzione cellulare.

Trova indicazione nel trattamento di:

  • tumori epatici di piccole dimensioni
  • cisti tiroidee di dimensioni discrete, recidivanti e responsabili di sintomatologia compressiva o disagio estetico

La procedura viene inoltre utilizzata:

  • nel trattamento del dolore secondario a neuromi
  • nel dolore da infiltrazione nervosa da parte di lesioni tumorali
  • nel trattamento delle malformazioni vascolari, in quanto l’etanolo agisce come potente agente sclerosante

Tecnica procedurale

L’esecuzione della procedura richiede obbligatoriamente sedazione profonda o anestesia generale,
in relazione alla sede di trattamento, a causa del dolore indotto durante l’iniezione dell’etanolo.

In base:

  • alla dimensione della lesione
  • al numero delle lesioni
  • al livello di riduzione del dolore desiderato

è possibile somministrare da 3 a 25 ml di etanolo sterile al 95%, mediante:

  • one shot technique, in un’unica sessione
  • oppure tramite più sessioni successive

L’iniezione viene effettuata attraverso un ago da 22G, sotto guida imaging.

Outcome dei pazienti

Nelle procedure di alcolizzazione a scopo antalgico, una diminuzione del dolore si osserva già dopo 24h dalla procedura. Nel trattamento dei tumori epatici il risultato viene visto con TC o RM di controllo.

Le complicanze minori sono la febbre di scarsa entità (17%), iperuricemia e dolore durante le prime 6 ore. Le complicanze maggiori sono infezioni e fuoriuscita accidentale dell’etanolo con possibili danni alle strutture circostanti.