La radiologia interventistica offre approcci innovativi e altamente efficaci per la gestione della dissezione aortica, una condizione che richiede un intervento rapido e preciso. Grazie a tecniche minimamente invasive, è possibile monitorare e trattare la dissezione con alta precisione, riducendo i rischi e ottimizzando il recupero del paziente.

  • Dissezione Aortica: Cos’è, Sintomi e Cause

    La dissezione aortica è una condizione medica grave e potenzialmente letale che coinvolge una lacerazione nello strato interno (intima) della parete aortica, l’arteria principale del corpo umano. Quando si verifica questa lacerazione, il sangue può entrare nella parete aortica, separando lo strato intermedio (media) dalla parte esterna intatta. Questo processo crea un canale falso all’interno della parete dell’aorta. La dissezione aortica è una malattia che richiede un trattamento urgente, poiché può causare danni irreversibili agli organi vitali e portare a complicazioni gravi.

    L’aorta, la più grande arteria del corpo, riceve sangue ricco di ossigeno dal cuore e lo distribuisce in tutto il corpo attraverso una rete di arterie più piccole. La dissezione aortica è più comune nella porzione toracica dell’aorta, quella che attraversa il torace, ma può verificarsi anche in altre zone dell’aorta.

    Le dissezioni aortiche sono più frequenti negli uomini e si verificano prevalentemente nei soggetti con un’età compresa tra i 40 e i 70 anni. Anche se il fenomeno è più comune tra le persone di razza nera, in particolare gli afroamericani, è meno frequente tra le persone di etnia asiatica. La dissezione aortica è una condizione che richiede diagnosi tempestiva e trattamento immediato per ridurre il rischio di complicazioni fatali.

    Il sintomo principale della dissezione aortica è un dolore toracico improvviso e intenso, localizzato anche nella parte superiore del dorso. Questo dolore è descritto come lacerante, simile a una pugnalata, ed è presente in oltre il 95% dei pazienti con dissezione di tipo A2, come riportato nel “Registro internazionale della dissezione acuta”. A differenza del dolore tipico dell’infarto miocardico, che tende ad aumentare progressivamente, il dolore da dissezione aortica è intenso fin dall’inizio, lacerante e insopportabile.

    Un aspetto caratteristico di questo dolore è la sua capacità di spostarsi dal punto di origine, seguendo il percorso della dissezione nel vaso aortico. Questo fenomeno è stato osservato nel 70% dei casi in studi specifici.

    La maggior parte dei pazienti presenta ipertensione arteriosa sistemica, ma dal 3% al 18% dei soggetti possono sviluppare shock. Ciò accade quando la dissezione si estende verso le coronarie, portando a infarto miocardico acuto, insufficienza aortica severa e acuta o a un tamponamento cardiaco.

    Altri sintomi meno comuni includono:

    • Scompenso cardiaco, spesso causato da insufficienza aortica secondaria alla dissezione.
    • Incidenti cerebro-vascolari, come ictus.
    • Sincope (perdita di coscienza) o paraplegia.
    • Perdita del polso con o senza ischemia dell’arto.

    Manifestazioni vaso-vagali come sudorazione, apprensione, nausea, vomito, e debolezza fino allo svenimento sono comuni nei pazienti.

    Inoltre, è fondamentale monitorare la presenza di insufficienza aortica, trombosi nel falso lume e emopericardio (accumulo di sangue nel pericardio), un’emergenza assoluta che richiede intervento immediato.

    La dissezione aortica è spesso causata dal deterioramento delle pareti arteriose, una condizione principalmente legata a ipertensione arteriosa cronica. Infatti, oltre i due terzi dei pazienti che sviluppano una dissezione aortica soffrono di ipertensione. La costante pressione elevata sulle pareti dell’aorta aumenta il rischio di lacerazione, provocando la separazione degli strati della parete arteriosa.

    Le cause meno comuni di dissezione aortica includono:

    • Patologie ereditarie del tessuto connettivo: malattie come la sindrome di Marfan e la sindrome di Ehlers-Danlos, che indeboliscono le pareti dei vasi sanguigni, aumentando la predisposizione alla dissecazione.
    • Anomalie congenite del cuore e dei vasi sanguigni: difetti come la coartazione aortica (restringimento dell’aorta), la pervietà del dotto arterioso (connessione anomala tra l’aorta e l’arteria polmonare) e difetti nella valvola aortica, che compromettono la stabilità dell’aorta.
    • Arteriosclerosi: condizione caratterizzata dall’irrigidimento delle arterie a causa dell’accumulo di placche di grasso, che aumenta il rischio di lacerazioni nella parete aortica.
    • Traumi fisici: lesioni causate da incidenti stradali o cadute con impatti violenti al torace, che possono danneggiare direttamente l’aorta e causare una dissezione.

    Invecchiamento: con l’avanzare dell’età, le pareti arteriose subiscono un naturale deterioramento, aumentando la probabilità di dissezione aortica nei soggetti anziani.

  • Dissezione aortica: Diagnosi e Trattamenti

    La diagnosi della dissezione aortica di tipo B richiede un approccio rapido e accurato, poiché una corretta identificazione è essenziale per avviare il trattamento più appropriato.

    Valutazione clinica e sintomi I medici iniziano con un’accurata anamnesi per rilevare sintomi tipici come dolore toracico o dorsale improvviso, spesso descritto come un dolore lacerante o migrante. Viene anche considerata la presenza di fattori di rischio come ipertensione arteriosa, patologie del tessuto connettivo (es. sindrome di Marfan) o precedenti interventi all’aorta.

    Esami diagnostici principali

    • Angio-TC (Tomografia Computerizzata con mezzo di contrasto): È l’esame di riferimento per la diagnosi della dissezione aortica. Permette di visualizzare con precisione il vero e il falso lume, identificando l’estensione della dissezione e l’eventuale coinvolgimento di rami arteriosi vitali.
    • Ecocardiogramma transesofageo (ETE): Utile nei casi di emergenza o quando l’Angio-TC non è disponibile. Fornisce informazioni dettagliate sulla porzione toracica dell’aorta.
    • Risonanza Magnetica (RM): Indicata nei pazienti che non possono sottoporsi a radiazioni o mezzo di contrasto. È efficace per monitorare le dissezioni croniche o durante il follow-up.

    Importanza di una diagnosi tempestiva Un’identificazione precoce consente di stabilire se il paziente necessita di un monitoraggio conservativo o di un intervento endovascolare (TEVAR). Il percorso diagnostico dovrebbe essere eseguito in centri specializzati per garantire un trattamento multidisciplinare ottimale.

    Il trattamento endovascolare con il posizionamento di endoprotesi (TEVAR) rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci e sicure per la gestione della dissezione aortica di tipo B. Questa tecnica minimamente invasiva mira a escludere il falso lume, favorendo la trombosi (chiusura del falso canale) e riducendo il rischio di complicanze gravi come la formazione di aneurismi o la rottura dell’aorta. Rispetto alla chirurgia tradizionale (open surgery), il TEVAR offre un minor tasso di mortalità e complicanze, in particolare per i pazienti con ischemia midollare o altre condizioni critiche.

    Quando è indicato il trattamento con endoprotesi?

    L’intervento con endoprotesi è raccomandato in diverse situazioni cliniche, tra cui:

    • Dissezione acuta di tipo B complicata:
      • Se il paziente presenta sintomi gravi come dolore persistente, ipertensione non controllata o segni di malperfusione d’organo (ridotto afflusso di sangue a intestino, reni o arti inferiori).
      • Quando la terapia farmacologica non è sufficiente a mantenere la pressione arteriosa sistolica sotto i 120 mmHg, come raccomandato dalle linee guida internazionali.
    • Dissezione cronica di tipo B con dilatazione aortica:
      • In presenza di un falso lume che si espande nel tempo, aumentando il rischio di aneurisma o rottura dell’aorta. In questi casi, il TEVAR previene la progressione della malattia e riduce le complicanze a lungo termine.
    • Dissezione cronica di tipo A post-chirurgica:
      • Se, dopo un intervento chirurgico all’aorta ascendente, il falso lume nell’aorta discendente rimane aperto e mostra segni di espansione durante il follow-up.

    Benefici del TEVAR rispetto alla chirurgia tradizionale

    • Minore invasività: Nessuna apertura del torace; l’intervento avviene attraverso piccole incisioni nell’inguine.
    • Riduzione del rischio di complicanze: Minore probabilità di danni neurologici, ischemia midollare e insufficienza renale rispetto alla chirurgia open.
    • Recupero più rapido: Ricovero ospedaliero più breve e ritorno più veloce alle normali attività quotidiane.

    Risultati e Tassi di Successo

    I dati clinici confermano l’efficacia del TEVAR:

    • Chiusura del falso lume: Ottenuta in oltre il 90% dei casi.
    • Trombosi completa del falso lume: Registrata nell’80%-95% dei pazienti trattati.
    • Mortalità a breve termine:
      • 10% nelle dissezioni di tipo B non complicate.
      • 20%-30% nei casi di dissezione complicata a 30 giorni.

    Conclusioni

    Il trattamento endovascolare con endoprotesi è una scelta terapeutica sicura ed efficace per i pazienti con dissezione aortica di tipo B, in particolare nei casi complicati o con rischio di progressione. Una diagnosi tempestiva e un approccio personalizzato migliorano significativamente le possibilità di successo e la qualità della vita del paziente.