
Denervazione renale
La denervazione renale è una nuova tecnica non farmacologica che consente un miglior controllo
della pressione arteriosa. Si tratta di una manovra minimamente invasiva che blocca l’attività
del sistema simpatico renale e determina una riduzione dei valori di pressione arteriosa.
Procedura
La tecnica è indicata limitatamente ai soggetti in cui si rilevano costantemente valori pressori
elevati nonostante il trattamento farmacologico con almeno 3 farmaci di cui uno sia un farmaco
diuretico, partendo dall’assunto di una corretta assunzione della terapia farmacologica.
La procedura consiste nell’inserimento di un catetere del tutto simile a quello utilizzato per la
vascolarizzazione cardiaca che viene fatto avanzare fino alle arterie renali. Una volta
posizionato, il catetere lancia un segnale in radiofrequenza, in grado di distruggere le fibre
nervose dell’arteria del sistema simpatico renale e inibirne quindi l’attività consentendo una
riduzione significativa dei valori pressori.
Studi
Oltre l’80% dei pazienti a 12 mesi e il 100% a 3 anni, grazie alla sicurezza di questi dispositivi,
hanno beneficiato del trattamento di DR con una riduzione media dei livelli pressori di 33-18 mmHg
ed una riduzione media delle classi di farmaci da assumere di 2.3 (fonte studio Simplicity).
Al giorno d’oggi, con la validità e affidabilità derivante da circa 4 anni di follow up e da
migliaia di pazienti, la DR rappresenta una terapia sicura ed efficace che in futuro potrà trovare
nuovi campi di applicazione come recentemente prospettato per il trattamento del diabete, dello
scompenso cardiaco, dell’ovaio policistico e delle apnee notturne.



