
Biopsia Percutanea
L’agobiopsia percutanea è una procedura di radiologia interventistica, in quanto eseguita con guida radiologica,
che consente di ottenere, tramite un agobioptico, più campioni di tessuto da una lesione.
La biopsia o l’agobiopsia percutanea (PNB) imaging-guidata è riconosciuta come una procedura sicura ed efficace,
ed è diventata un’indagine comune che rappresenta uno step fondamentale per la diagnosi e per il trattamento
di diverse patologie.
Rispetto alla biopsia escissionale o open, l’agobiopsia percutanea imaging-guidata può essere eseguita in regime
di day surgery nella maggior parte dei casi.
Procedura
L’agobiopsia percutanea (PNB) è definita come l’introduzione di un ago in una lesione sospetta o in un organo,
al fine di ottenere frammenti di tessuto o cellule utili per formulare una diagnosi.
La procedura viene eseguita sotto guida di tecniche di imaging come:
- ultrasuoni (US)
- fluoroscopia
- tomografia computerizzata (TC)
- risonanza magnetica (RM)
- cone beam TC (CBCT)
- tomografia ad emissione di positroni (PET-TC)
La tecnica di imaging adottata dipende dal tipo di lesione e dalla sua localizzazione, dal grado di collaborazione
del paziente, dalla disponibilità della metodica e dalle preferenze degli operatori.
L’agobiopsia percutanea include:
- la biopsia aspirativa con ago sottile (FNAB)
- la core biopsy (CB)
La biopsia aspirativa con ago sottile (FNAB) prevede l’utilizzo di un ago sottile e cavo in grado di estrarre
tramite aspirazione cellule per la valutazione citologica e, in alcuni casi, piccoli frammenti di tessuto
per l’esame istologico.
La core biopsy (CB) prevede l’utilizzo di un ago cavo (9–21 gauge) [2] provvisto di un meccanismo tranciante
e/o prelevante che permette il prelievo di un frammento di tessuto per l’esame istologico.
Valutazione Pre-Procedurale tramite Imaging
La maggior parte dei casi candidati a PNB vengono prima sottoposti ad almeno un esame diagnostico o
funzionale, che consiste in US, TC, RM o PET-TC, a seconda del quesito clinico.
L’attenta valutazione delle immagini da parte del radiologo interventista è fondamentale per il
successo della PNB. L’indicazione alla PNB dovrebbe essere discussa con il clinico, analogamente al
tipo di biopsia (CB per l’istologia vs FNAB per citologia), prendendo in considerazione le necessità
cliniche e i rischi procedurali.
In casi particolari, l’indicazione alla biopsia e/o metodiche alternative per ottenere un campione
diagnostico può essere discussa in maniera multidisciplinare.
È essenziale confermare l’indicazione della PNB, per identificare il target ottimale e per porre
diagnosi differenziale, aiutando così la conseguente valutazione patologica.
L’imaging pre-procedurale permette la pianificazione della biopsia, compresa la selezione della più
appropriata metodica di imaging-guida (con o senza iniezione di mezzo di contrasto per meglio
identificare la lesione), la posizione del paziente, le vie di accesso, il tipo di ago e la sua
traiettoria, la pianificazione del numero dei campioni.
Infine, l’imaging può permettere l’identificazione di una potenziale controindicazione e dei rischi
della PNB, anticipando possibili complicanze (ad esempio quando la lesione target è adiacente ad
organi a rischio di sanguinamento).
Indicazioni
Seppure non siano limitate ad esse, le indicazioni alla PNB includono le seguenti:
- Stabilire la natura di patologie parenchimali diffuse;
- Ottenere materiale per le indagini microbiologiche nell’ambito di infezioni sospette o note;
- Stabilire la natura benigna o maligna di una neoplasia sospetta;
- Classificare una neoplasia maligna (compresa la sua valutazione immunoistochimica);
- Stadiare un paziente con neoplasie maligne note (o sospette) localizzate altrove;
- Ottenere materiale per analisi molecolari.
La PNB imaging guidata è una procedura relativamente non invasiva; perciò le controindicazioni
assolute sono rare, esse includono:
- Mancanza di un accesso sicuro;
- Coagulopatia non correggibile;
- Rifiuto del consenso informato.
Le controindicazioni relative includono tutte quelle condizioni che incrementano il rischio di
complicanze. Esse dovrebbero essere prontamente riconosciute e, quando possibile, corrette.
Esse includono:
- Coagulopatie;
- Incapacità del paziente a collaborare (in questi casi può essere presa in considerazione l’anestesia generale);
- Comorbilità significative (ad esempio instabilità emodinamica o respiratoria);
- Gravidanza (principalmente se è necessaria l’esposizione a radiazioni ionizzanti).
Preparazione del Paziente
La valutazione clinica e la preparazione del paziente sono fondamentali per il successo della PNB. Prima della procedura, particolare attenzione va posta all’anamnesi patologica e farmacologica del paziente, nonché alla valutazione dei parametri laboratoristici.
I parametri vitali dovrebbero essere monitorati prima e durante la procedura, in particolare nelle biopsie a rischio moderato o elevato.
Il paziente è posizionato in relazione alla modalità di imaging guida scelta e alla via di accesso alla lesione, in una posizione stabile e confortevole.
Il posizionamento del paziente può essere estremamente d’aiuto nelle procedure difficoltose al fine di spostare gli organi mobili lontano dal bersaglio e dalla via di attraversamento. Inoltre la stabilità del paziente è particolarmente importante quando viene adottato un sistema di navigazione.
I pazienti con compromissione respiratoria e obesità severa dovrebbero essere valutati attentamente qualora sia scelto il decubito prono, in quanto potrebbero manifestare difficoltà respiratorie.
Quando la posizione scelta implica la visualizzazione da parte del paziente dell’inserimento dell’ago (ad esempio nelle biopsie toraciche in posizione supina), maggiore attenzione dovrebbe essere posta nel descrivere con cura tutte le manovre che saranno compiute dall’operatore, al fine di ridurre lo stato di agitazione ed i movimenti del paziente.


