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Tumori del pancreas

Il pancreas è una ghiandola situata in addome, si divide in una porzione che produce i succhi pancreatici (esocrina) ed una parte che produce gli ormoni (endocrina).
Che cos’è la

Cancro del pancreas

Il cancro del pancreas è una malattia caratterizzata dalla comparsa di cellule anomale nel tessuto pancreatico. Il pancreas è un organo situato nell’addome, dietro allo stomaco, che produce sia enzimi digestivi sia l’insulina. Il pancreas è costituito da due tipi diversi di tessuto che svolgono funzioni differenti: il pancreas esocrino, che secerne enzimi nell’apparato gastrointestinale, partecipando così alla digestione dei grassi e delle proteine, e il pancreas endocrino, che secerne il glucagone e l’insulina e li riversa nella circolazione sanguigna al fine di controllare i livelli ematici di zuccheri (glicemia). In più dell’80% dei casi, le neoplasie pancreatiche si sviluppano nel pancreas esocrino. Circa il 75% di tutti i tumori del pancreas esocrino origina nella testa o nel collo del pancreas, il 15-20% nel corpo e il 5-10% nella coda.

Anatomia del pancreas. Il pancreas è formato da tre parti: testa, corpo e coda. È situato nell’addome vicino allo stomaco, all’intestino e ad altri organi.


Cause

A tutt’oggi non è ancora chiaro perché si sviluppi il cancro del pancreas. Benché si ritenga che la maggior parte dei tumori pancreatici (90%) non sia associata ad alcun fattore di rischio, per i casi restanti sono stati identificati alcuni fattori di rischio. I fattori di rischio aumentano la probabilità di sviluppare un cancro, ma non sono una condizione né necessaria né sufficiente a causarlo. I fattori di rischio non costituiscono di per sé una causa. Alcune persone che presentano questi fattori di rischio non svilupperanno mai un cancro del pancreas, mentre altre persone che non presentano nessuno di questi fattori di rischio potrebbero comunque svilupparlo.

Ad oggi, i principali fattori di rischio identificati per insorgenza del cancro del pancreas sono:

I geni:

È noto che alcune mutazioni genetiche sono correlate al cancro del pancreas. Rare malattie geneticamente trasmesse come la pancreatite ereditaria. Il termine ereditario si riferisce alla trasmissione di caratteri genetici di generazione in generazione da un membro della famiglia a un altro. Avere un parente di primo (genitore o fratello/sorella) o di secondo grado (zio, zia o cugino/a) che ha sofferto di un cancro del pancreas aumenta il rischio di sviluppare la malattia. Si stima che tra il 5% e il 10% dei tumori pancreatici possa avere una componente familiare.


Il fumo di sigaretta

il 25% dei pazienti colpiti da cancro del pancreas fuma o ha fumato sigarette per molti anni. L’abitudine al fumo ha un effetto maggiore se il paziente soffre di una delle sindromi genetiche summenzionate.


L’età

il rischio di sviluppare un cancro del pancreas aumenta con l’avanzare dell’età. La maggior parte dei tumori pancreatici viene diagnosticata in soggetti di età compresa tra 60 e 80 anni.


L’obesità

evidenze disponibili suggeriscono che il rischio di sviluppare un cancro del pancreas cresca leggermente all’aumentare dell’indice di massa corporea. L’indice di massa corporea è un parametro che esprime il rapporto tra il peso e l’altezza e viene utilizzato come indicatore di obesità o di sottopeso.


La pancreatite cronica

la pancreatite cronica, nell’arco di alcuni decenni, aumenta il rischio di insorgenza di adenocarcinoma* pancreatico. Tale rischio è incrementato dall’abitudine al fumo e dai fattori genetici.





Sintomi

A tutt’oggi non esistono programmi di screening1 che possano essere raccomandati alla popolazione generale poiché non vi sono metodi di screening ideali per i tumori del pancreas. Il cancro pancreatico in stadio precoce e le lesioni precancerose che lo precedono non causano sintomi. Pertanto, identificare precocemente un cancro del pancreas è difficile ed è raro che questa neoplasia venga diagnosticata quando è ancora agli stadi iniziali. Tuttavia, è raccomandabile che i pazienti che presentano una qualsiasi delle malattie ereditarie descritte poc’anzi si sottopongano regolarmente a un’ecoendoscopia, che permette di identificare eventuali lesioni di piccole dimensioni, e a una risonanza magnetica (RM).

Il sospetto diagnostico di un cancro pancreatico può sorgere in presenza di diversi sintomi, i principali dei quali sono perdita di peso, ittero e dolore all’addome o alla schiena. Poiché questi sintomi possono essere causati da molte altre malattie, giungere alla diagnosi di tumore pancreatico può essere difficile. A volte, i pazienti presentano anche diabete di nuova diagnosi o pancreatite.




Diagnosi

La diagnosi di cancro del pancreas si basa sui seguenti esami:


Esame clinico

L’ittero è un sintomo importante, ma può essere causato anche da condizioni diverse dal cancro del pancreas. Dolore all’addome e alla schiena dovuto alla pressione esercitata dal tumore sulle strutture adiacenti, ivi compresi i nervi. Perdita di peso inattesa e diminuzione dell’appetito sono sintomi comuni. o Possono insorgere disturbi della digestione se il tumore ostruisce il dotto pancreatico che si unisce al dotto biliare comune, con conseguente carenza di enzimi* per la digestione dei cibi grassi. Ciò può causare nausea, vomito e diarrea etc


Esami di laboratorio

Il CA 19-9 è un antigene carboidratico che può essere prodotto dalle cellule tumorali del pancreas ed essere presente nel sangue. I suoi livelli ematici possono essere misurati analizzando un campione di sangue. Alcuni pazienti con cancro del pancreas, a differenza di altri, possono presentare livelli elevati di CA 19-9 (marcatore tumorale). Tuttavia, il CA 19-9 non è specifico per il cancro del pancreas poiché i suoi livelli possono risultare elevati anche per altre ragioni.



Esame radiologico

Quando si sospetta la presenza di un cancro del pancreas, il primo esame che viene effettuato è in genere l’ecografia addominale. Per le valutazioni successive, l’ecoendoscopia (EUS), la tomografia computerizzata multistrato (TCMS) con mezzo di contrasto e la risonanza magnetica (RM), quest’ultima eseguita contemporaneamente alla colangiopancreatografia-RM (CPRM), hanno la più alta sensibilità non solo per l’identificazione dei tumori del pancreas, ma anche per fornire ulteriori informazioni sui dotti pancreatici e biliari.



Esame istologico

L’esame istologico è l’analisi di laboratorio delle cellule tumorali contenute in un campione di tessuto pancreatico (prelevato mediante biopsia). Questo esame, che viene eseguito da un anatomo-patologo, confermerà la diagnosi di cancro del pancreas e fornirà ulteriori informazioni sulle caratteristiche del tumore. L’esame istologico è obbligatorio per i tumori che non possono essere asportati chirurgicamente o in caso di pianificazione di un altro trattamento prima della chirurgia.



il ruolo della radiologia interventistica

Trattamenti

Il trattamento di prima scelta è la chirurgia. Questa purtroppo è possibile solo in una piccola percentuale di casi.

La Radiologia Interventistica può avere più ruoli:




Il trattamento dell’ittero

(colorazione giallastra della cute e delle sclere, dovuta ai livelli elevati di bilirubina nel sangue): consiste nel posizionamento percutaneo di un drenaggio biliare (Vedi sezione dedicata alle patologie biliari).


Terapia del dolor

radiofrequenza e alcolizzazione dei gangli nervosi, causa del dolore non domabile con nessun tipo di terapia farmacologica. Sono procedure che vanno eseguite in Day-Surgery e la durata della procedura è di 45-60 minuti.


Terapie ablative

radiofrequenza, microonde, elettroporazione irreversibile, ultrasuoni focalizzati. Le prime 3 consistono nel posizionare per via percutanea o laparoscopica un ago nel contesto del tumore e di bruciarlo. Il fine in questi casi è quello palliativo e di cito-riduzione (riduzione del volume della massa tumorale). Gli ultrasuoni focalizzati sono una metodica basata sulla azione ablativa di un fascio di ultrasuoni che vengono indirizzati e “focalizzati” a livello del tumore, e non prevede il posizionamento di aghi.
Queste terapie, eseguite in mani esperte, aumentano la sopravvivenza e migliorano la qualità della vita. Si richiede il ricovero di 2-3 giorni e vengono eseguite con assistenza anestesiologica in sedo-analgesia; non necessitano di anestesia generale.


Gestione di alcune complicanze post-chirurgiche

l’intervento chirurgico può essere gravato da alcune complicanze come raccolte che possono essere drenate per via percutanea (Vedi sezione dedicata); leak biliari che richiedono la derivazione delle vie biliari (Vedi sezione delle patologie biliari); complicanze emorragiche, mediante le embolizzazioni (Vedi sezione dedicata); etc.




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