
Embolizzazione
Embolizzazione
Cos’è l’embolizzazione in radiologia interventistica?
L’embolizzazione è una procedura mini-invasiva di Radiologia Interventistica che consiste
nell’occludere determinati vasi sanguigni, arteriosi o venosi, introducendo dei mezzi
embolizzanti attraverso un catetere. Viene impiegata per prevenire o monitorare gli
anormali sanguinamenti in atto.
Trattamenti
- Tumori benigni o maligni
- Vene varicose
- Varicocele
- Angiomi
- Aneurismi
- Fibromi uterini
- Fistole artero-venose
- Ipersplenismo
- Emorragie e pseudoaneurismi
- Ipertrofia prostatica benigna
- Trattamento della obesità (alcuni casi)
- Trattamento di alcune forme di artrosi
- Trattamento delle emorroidi (alcuni casi)
- Etc
Come si esegue la procedura?
Procedura
L’embolizzazione consiste nell’introdurre da un accesso arterioso periferico (arteria
femorale, arteria omerale, arteria radiale) un sottile catetere. Per fare questo si fa
prima una puntura nel sito di ingresso e si inietta dell’anestetico in modo da pungere
poi l’arteria senza dolore.
Il catetere viene spinto attraverso i vasi fino alla zona patologica da trattare. Si
spingono poi attraverso il catetere stesso dei materiali vari (come apposite “spirali”
oppure “particelle” o liquidi come delle colle, polimeri, etc) che chiudono i vasi.
Il decorso post trattamento prevede un periodo di indolenzimento della zona trattata che
tende a diminuire progressivamente nel giro di 3 settimane circa. Raramente il dolore
può durare più a lungo.



